martedì 12 marzo 2024

“Sense and Sensibility” (2024) - Il classico di Jane Austen in versione “Bridgerton”

 di Diletta Nicastro


Questo febbraio Hallmark Channel ha dedicato il tradizionale ‘Loveuary’ (insieme di prime visioni romantiche nel mese di San Valentino) a Jane Austen.

Se i primi tre film erano ispirati alla figura della Austen o ai personaggi creati dalla sua penna, il quarto, andato in onda sabato 24 febbraio, era una vera e propria trasposizione di un suo romanzo: Sense and sensibility (Ragione e sentimento), adattato da Tim Huddleston e diretto da Roger M. Bobb sulla scia della rappresentazione dell’Inghilterra ottocentesca mostrata dalla serie Netflix Bridgerton.

Quasi tutti i personaggi del film, infatti, sono interpretati da attori di colore: Deborah Ayorinde (Elinor), Bethany Antonia (Marianne), Beth Angus (Margaret) Susan Lawson-Reynolds (la signora Darshwood), Akil Largie (Colonnello Brandon), Victor Hugo (Willoughby), Victoria Ekanoye (Lucy Steele), Karlina Grace-Paseda (la signora Ferrars), solo per citare i più importanti.

Tra questi fa eccezione Edward Ferrars, interpretato dal canadese Dan Jeannotte.

La sceneggiatura del film sembra più la riduzione di quella di Emma Thompson per il capolavoro di Ang Lee del 1995 che quella del romanzo della Austen. Salvo piccoli dettagli legati sia alla minore lunghezza del film (1 h e 24’ contro 2 h e 16’) che ad un budget considerevolmente più basso, le due versioni si possono praticamente sovrapporre non solo come battute ma anche come interpretazioni. Unica differenza notevole: in questo film è presente il personaggio di Anne Steele (sorella maggiore di Lucy), mentre nella versione del 1995 era stato tagliato.

Il film è stato girato in esterni in Irlanda. Sebbene la produzione non abbia confermato le location effettive, i fan hanno già individuato che Russborough House, nella contea di Wicklow,  è diventata Norland Park.

Gli interni sono stati girati in Bulgaria (Sofia e Varna).

Le riprese sono iniziate il 27 novembre 2023 e terminate il 19 dicembre. 

 


 

Complessivamente sfugge la motivazione che ha spinto Hallmark alla realizzazione di questo film. Senza soffermarci su impietosi confronti con il capolavoro di Ang Lee già citato o con lo sceneggiato del 2007 della BBC, ci si interroga sul perché si sia voluto fare un’operazione di black washing di tale portata all’interno di un classico così imponente della letteratura inglese. E per assurdo, se si voleva costruire una storia calcando la mano su un onirico razzismo nei confronti delle sorelle Darshwood e di Lucy Steele, tutto precipita quando compare la signora Ferrars (colei che disereda Edward Ferrars quando scopre il suo fidanzamento segreto con Lucy) ed è anche lei di colore!

Eliminando quindi una motivazione del genere, rimane l’altra: ovvero mostrare un’Inghilterra Ottocentesca in puro stile Bridgerton e completamente antistorica: ovvero una nobiltà inglese in cui vi era una convivenza naturale…

In questo cast inappropriato, e impreparato oserei aggiungere (la peggiore in assoluto è Margaret, che non ha minimamente idea di cosa sia l’epoca regency a livello di portamento, riserbo, accento, etc.), si salva Dan Jeanotte, la carta migliore che Hallmark potesse giocare per interpretare Edward Ferrars. Già visto in Reign (2016-2017), Natale alle Highlands (2019) e Una tata in incognito (2022), Jeanotte rappresenta perfettamente il nobile britannico (sia egli nei tempi passati o in quelli moderni) e si muove a suo agio nei panni impacciati che furono di Hugh Grant.

La Creative Producer Tia A. Smith ha dichiarato a Npr che la produzione aveva due linee guida a cui puntava costantemente: “Il rispetto del lavoro originale e la realizzazione di qualcosa di creativo e rinfrescante”. Per realizzarle è stata chiamata come consulente storica la scrittrice americana Vanessa Riley, salita alla ribalta proprio per i suoi romanzi storici ambientati “in splendide comunità multiculturali dal 1750 al 1830”.

Bisogna constatare, tuttavia, che il lavoro complessivamente non ha pagato.

Il film ha una media di valutazione pari 4,8 (su 10) su Imdb con commenti che si potrebbero riassumere nella domanda utilizzata da tantissimi utenti disorientati e che rispecchia quello che un qualsiasi appassionato si chiede: “Perché?”.

Già, perché?

La Storia non diventa migliore se la si cambia. Anzi. Diventa incomprensibile.

 


 

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