mercoledì 29 aprile 2026

"Il Diavolo Veste Prada 2" - L'evento dell'anno

 di Silvia Sottile


A 20 anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway nell’atteso sequel del fenomeno globale del 2006 che ha segnato una generazione.

Il Diavolo Veste Prada 2 riunisce il cast originale con il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, e introduce una serie di personaggi nuovi, tra cui Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen e B.J. Novak. Tracie Thoms e Tibor Feldman riprendono i loro ruoli di Lily e Irv. 

Dal 29 aprile al cinema, distribuito da The Walt Disney Company Italia.




Il Diavolo Veste Prada 2 è il sequel più atteso dell’anno, un vero e proprio evento cinematografico. Ma è anche un’operazione sempre molto rischiosa quella di portare sul grande schermo, a una tale distanza temporale, un nuovo capitolo di un film ormai diventato cult – capace, nello specifico, di segnare l’immaginario della cultura pop.

Ritroviamo tutti i protagonisti del primo film esattamente 20 anni dopo. Il rutilante mondo della moda e soprattutto quello del giornalismo sono profondamente cambiati. La stessa rivista super glamour Runway non riesce a superare indenne la rivoluzione digitale, la gogna social, i contenuti valutati in base alle visualizzazioni… e così Andy Sachs (Anne Hathaway), molto più sicura di sé, torna al fianco di una Miranda Priestley (Meryl Streep) sempre sprezzante e imperante ma leggermente ammorbidita dall’età, dalle vicissitudini e dalle trasformazioni del settore. Immancabili naturalmente Emily (Emily Blunt) – in un nuovo ruolo di potere – e il mitico e imprescindibile Nigel (Stanley Tucci).

Molte dinamiche sono cambiate ma altre cose non cambiano mai…

E infatti Il Diavolo Veste Prada 2, pur non riuscendo a raggiungere il livello dell’originale, è un sequel valido, brillante e divertente. Indubbiamente nostalgico, punta molto sui numerosissimi e continui riferimenti al film del 2006, dando al pubblico di aficionados esattamente ciò che si aspetta. È come ritrovare vecchi amici per rivivere più o meno le stesse emozioni. Una sorta di gradevole comfort movie.

Sicuramente questo sequel non era indispensabile, e a tratti può anche sembrare poco più che un’operazione commerciale. Ma fortunatamente non è solo questo. Gli anni trascorsi hanno avuto il loro peso (tranne che per il cast che sembra non essere invecchiato di un giorno!) e vengono inseriti elementi strettamente attuali. Risulta ad esempio davvero interessante, almeno per noi giornalisti, la riflessione che si fa sul nostro mondo e sul nostro mestiere, ormai totalmente trasformato e quasi fagocitato dagli influencer. Conta solo fare milioni di click, poco importa il valore dei contenuti… e questo fa male. Si può ancora fare qualcosa? Andy e Miranda ci provano sul serio. Puntando sulle donne, sulle loro capacità e sull'autodeterminazione: ormai siamo in pieno empowerment femminile.




Dicevamo che Il Diavolo Veste Prada 2 non è oggettivamente all’altezza del primo film che ha avuto un impatto mastodontico sulla cultura pop e ancora oggi è amato, citato e venerato, conosciuto da tutti e ormai indimenticabile in quanto entrato nell’immaginario collettivo. Però bisogna riconoscere a questo sequel il merito di non aver stravolto tutto, come a volte purtroppo accade, ma di aver restituito un’evoluzione credibile dei protagonisti principali. L’emozione maggiore è infatti quella di ritrovarli tutti e 4 sullo schermo, scoprire cosa gli è accaduto in questi 20 anni, ma anche ricordare con nostalgia tanti piccoli e grandi momenti cult.

Naturalmente, a livello visivo, il cuore è sempre il mondo della moda: una scintillante e patinata New York da copertina, lascia il posto nella seconda parte del film al fascino e all'eleganza della nostra Milano. Di grande impatto le scene ambientate nella splendida cornice della Pinacoteca di Brera e al Santuario di Santa Maria delle Grazie, di fronte all’affresco dell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci, uno dei capolavori mondiali della pittura.

Il Diavolo Veste Prada 2 è retto principalmente dalle solide interpretazioni di Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Poco incisive le new entry, ad eccezione di Simone Ashley (Bridgerton) e Sir Kenneth Branagh, che dà sempre un contributo prezioso, anche se in un ruolo secondario. Non mancano i camei vip, da Lady Gaga a Donatella Versace.

Possiamo quindi concludere definendo Il Diavolo Veste Prada 2 un’operazione decisamente nostalgica e tutto sommato non necessaria, strettamente legata alla pellicola originale, che tuttavia si inserisce bene nella realtà contemporanea, offrendo interessanti spunti di riflessione. Un film che infine risulta molto piacevole, emozionante, divertente e ovviamente glamour. Un gradevole ritorno, dunque, assolutamente imperdibile per i fan.





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