di Silvia Sottile
Aprile 1887. Tra Roma e Torino. Enrico è in Parlamento. La legge di Lidia arriva in commissione. Ma un caso esplosivo sconvolge l’opinione pubblica. Grazia Fontana, la migliore amica di Lidia, è accusata di aver ucciso il marito. In Corte d’Assise, a sostenere l’accusa, c’è Fourneau. Di fronte a lui, Lidia.
È omicidio o legittima difesa? È il processo del
secolo e Lidia dovrà nuovamente scegliere: proteggere il cuore o riscrivere la
legge?
La terza e ultima stagione de La legge di
Lidia Poët, con protagonista Matilda De Angelis, arriva il 15 aprile su
Netflix. Nel cast anche Eduardo Scarpetta, Gianmarco Saurino e Pier Luigi
Pasino.
SINOSSI
Siamo nell’aprile del 1887: Enrico è diventato
deputato, fa spesso su e giù tra Roma e Torino con Teresa ed è riuscito a
portare la legge di Lidia in commissione. Lidia è impaziente ma sa che deve
fidarsi di suo fratello mentre continua a frequentare Fourneau, anche se
ovviamente non vuole legarsi, né sposarsi, né rendere pubblica questa
relazione. Lui ha avuto una promozione sul lavoro, è in Corte d’Assise adesso e
il suo banco di prova per dimostrare il suo valore è l’accusa di omicidio
contro una donna che ha assassinato il marito. Il problema è che l’imputata è
la più cara amica di Lidia, Grazia Fontana, il cui processo per legittima
difesa scuoterà l’opinione pubblica e i loro rapporti. Jacopo, di ritorno a
Torino con la sua nuova compagna, decide di trattenersi in città per seguire la
copertura stampa del processo più mediatico e controverso dell’epoca, in cui
Lidia e Fourneau saranno su due fronti avversi. Dimostrare che una moglie
maltrattata ha ucciso per legittima difesa è un’impresa titanica, perfetta per
Lidia: riuscirà a convincere una giuria di soli uomini ad assolvere Grazia
Fontana perché criminale è la violenza perpetrata e subita?
Qui il trailer ufficiale:


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