di Valerio Brandi
Anche se sono cambiati tutti i nomi, si è deciso comunque di raccontare questa storia a ritroso, con la scena iniziale che poi verrà riproposta durante le battute finali. Perché questa è una vicenda fin troppo nota. Soprattutto per il popolo francese, ma anche per coloro che dal 2023 sono andati a vedere su Netflix la miniserie L'affaire Bettencourt: uno scandalo miliardario.
Liliane Bettencourt è dunque diventata Marianne Farrère, e François-Marie Banier Pierre-Alain Fantin, ma il lungometraggio scritto e diretto da Thierry Klifa (I re della scena) sembra corrispondere molto alla realtà, tant’è che sono protagonisti anche la figlia della Bettencourt, suo marito, suo nipote e perfino il... maggiordomo!
Ad interpretare la discussa protagonista è una delle
più grandi attrici della storia francese, ossia Isabelle Huppert. Una
nuova performance da incorniciare per l’attrice candidata agli Oscar 2017,
anche se in questa occasione è stata di poco superata dall’altro protagonista,
Laurent Lafitte, non a caso vincitore del premio come miglior attore ai César 2026.
Il suo Pierre-Alain Fantin è impeccabile: un
personaggio che si evolve con il passare delle scene in maniera sempre
più negativa. Da stravagante amico omosessuale della ricca
imprenditrice, diventa - a forza di regali - sempre più prepotente, megalomane
ed arrogante. La sua vicenda, o meglio, quella del vero Banier, ci ricorda
quanto l’avidità possa far perdere la razionalità a un uomo. Perché a
quest’uomo sarebbe bastato non strafare, ed avrebbe comunque vissuto nel lusso
fino a chissà quando. Invece ha voluto sempre di più dalla sua amica che,
con l’età che avanzava, sembrava non sapesse mai dirgli di
no.
Un film reso più vero anche da sequenze realizzate in
stile documentaristico, e dalle citazioni della storia della politica
francese, come i nomi di alcuni dei politici di quel periodo, e la ferita
ancora non rimarginata della Francia collaborazionista di Vichy.
La donna più ricca del mondo sarà al cinema da giovedì
16 aprile in Italia, grazie alla distribuzione
di Europictures.


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