di Silvia Sottile
Fatherland, l'ultimo lungometraggio di Paweł Pawlikowski (Ida, Cold War), sarà presentato in Concorso al 79º Festival di Cannes. MUBI detiene tutti i diritti per il Nord America, l'America Latina, il Regno Unito, l'Irlanda, la Germania, l'Austria, il Benelux, l'Italia, la Spagna, la Turchia, l'Australia, la Nuova Zelanda e l'India e rilascia la prima immagine del film.
Scritto da Pawlikowski e Henk Handloegten, il film
vede come protagonisti la candidata all'Oscar® Sandra Hüller (La zona
d'interesse, Anatomia di una caduta), Hanns Zischler (Munich, Germania
nove zero, Nel corso del tempo), August Diehl (La vita nascosta - Hidden
Life, Bastardi senza gloria), Devid Striesow (Niente di nuovo sul fronte
occidentale) e Anna Madeley (Patrick Melrose, Creature grandi e piccole).
Il film è una produzione MUBI, OUR Films (una società
Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter
2 (una società Mediawan, Francia), in collaborazione con Circle One (Italia) e
Apocalypso Pictures, con la partecipazione di Arte e Pathé. È prodotto da Mario
Gianani e Lorenzo Mieli per OUR Films, Ewa Puszczynska per Extreme Emotions,
Jeanne Tremsal ed Edward Berger per Nine Hours, Dimitri Rassam per Chapter 2 e
Lorenzo Gangarossa per Circle One.
Le vendite internazionali a cura di The Match Factory.
Pawlikowski torna a lavorare con i suoi collaboratori
di lunga data, tra cui il direttore della fotografia candidato all'Oscar®
Lukasz Zal, la costumista Aleksandra Staszko e gli scenografi Katarzyna
Sobańska e Marcel Sławiński.
SINOSSI
Ambientato all’apice della
Guerra Fredda, Fatherland racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas
Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista
e pilota di rally. A bordo di una Buick nera intraprendono un
viaggio attraverso una Germania in macerie: da Francoforte, sotto
l'influenza statunitense, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Per la
prima volta dopo la guerra, Mann torna nella sua nativa Germania, dopo aver
preso la difficile decisione di fuggire negli Stati Uniti per mettersi in
salvo.
Con Fatherland, Pawlikowski riprende da dove aveva lasciato con i pluripremiati Ida e Cold War, esplorando i temi dell'identità, del senso di colpa, della famiglia e dell'amore, sullo sfondo del tumulto e della confusione morale dell'Europa del dopoguerra.

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