di Silvia Sottile
Finché morte non ci separi 2 (titolo originale: Ready or Not 2: Here I Come) di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett (Finché morte non ci separi, Scream VI, Abigail e il prossimo capitolo del franchise de La Mummia) è in arrivo dal 9 aprile nelle sale italiane.
Poco dopo essere sopravvissuta a un attacco senza
esclusione di colpi da parte della famiglia Le Domas, Grace (Samara Weaving)
scopre di aver raggiunto il livello successivo di questo gioco da incubo,
questa volta con al suo fianco la sorella Faith (Kathryn Newton) con cui non
aveva più rapporti.
Grace ha una sola possibilità per sopravvivere, per
salvare la vita della sorella e rivendicare il Posto D’Onore del Consiglio che
controlla il mondo. Quattro famiglie rivali le stanno dando la caccia per il
trono, e chi vincerà governerà su tutto.
Samara Weaving (Finché morte non ci
separi, Tre manifesti a Ebbing, Missouri) riprende il ruolo di Grace. Si
uniscono al cast Kathryn Newton (Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Abigail),
Sarah Michelle Gellar (So cosa hai fatto, Buffy l’Ammazzavampiri),
Shawn Hatosy (The Pitt), Elijah Wood (La trilogia de Il Signore degli Anelli), Néstor
Carbonell (Il cavaliere oscuro), Kevin Durand (Abigail) e addirittura
David Cronenberg (La mosca).
Era necessario un sequel di Finché
morte non ci separi (2019) a distanza di 7 anni? Probabilmente
no. Hanno fatto bene a realizzarlo? Visto il risultato, assolutamente sì!
Finché morte non ci separi 2 inizia esattamente nello stesso istante in cui si
era concluso il primo film. Grace è sopravvissuta al macabro ‘nascondino’
mortale arrivando fino all’alba… ma il gioco, ormai che è iniziato, deve
continuare. Dopo la scomparsa dei Le Domas, le altre famiglie del Consiglio
rivendicano il trono. Come? L’obiettivo è sempre quello di uccidere la sposa in
una nuova manche di nascondino. Riuscirà anche questa volta Grace ad uscirne
viva?
Come nei migliori sequel,
questo secondo capitolo sceglie di non tradire il canovaccio originale né le
dinamiche che avevano decretato il successo del film precedente, ampliando
tutto a dismisura. Probabilmente per compensare la mancanza dell’effetto ‘novità’.
Innanzitutto la protagonista raddoppia, infatti Grace si ritrova a dover
fuggire in coppia con la sorella Faith che non vedeva da anni. Inoltre i nuovi
gustosi personaggi si rivelano decisamente brillanti. Un valore aggiunto.
Naturalmente la base rimane
sempre la stessa ma più in grande: Finché morte non ci separi 2 risulta
ancora più sanguinoso e ancora più divertente. Il risultato è un’accattivante commedia
horror, scritta e realizzata con intelligenza, indubbiamente cupa e molto pulp,
enormemente splatter ma assolutamente esilarante.
Alla feroce e micidiale
satira contro la ricchezza e il potere, si aggiunge anche una sottotrama legata alla famiglia, non solo nel rapporto tra le due sorelle ma anche all’interno
del Consiglio.
Samara Weaving si conferma
una perfetta Scream Queen, al pari di Kathryn Newton. È fantastico rivedere sul
grande schermo la mitica Sarah Michelle Gellar e indubbiamente il cameo – breve
ma intenso e significativo – di David Cronenberg, aggiunge sostanza. Il personaggio
che ruba la scena è però l’Avvocato interpretato da un ironico (e autoironico) Elijah Wood che tiene le fila del gioco. C’è
un momento in cui ha in mano ‘l’Anello del Potere’… e la mente vola subito a
Frodo de Il Signore degli Anelli!
Finché morte non ci separi 2 è un godibilissimo film di intrattenimento, con una
indubbia funzione catartica, che offre esattamente ciò che promette, superando
persino le aspettative.

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