di Silvia Sottile
L’ultima missione: Project Hail Mary, diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man - Un nuovo universo, The LEGO Movie) con i candidati al premio Oscar Ryan Gosling (Barbie, La La Land) e Sandra Hüller (Anatomia di una caduta, La zona d'interesse), è al cinema dal 19 marzo, distribuito da Eagle Pictures e Sony Pictures Italia.
Il film è basato sul romanzo Project Hail Mary di Andy Weir, autore di The Martian. Nel cast anche Lionel Boyce (The Bear), Ken
Leung (A.I. - Intelligenza artificiale), Milana Vayntrub (A cena con
il lupo - Werewolves Within).
L’insegnante di scienze Ryland Grace (Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave lontano da casa anni luce e senza alcun ricordo di chi sia o di come sia arrivato lì. Con il riaffiorare della sua memoria, torna alla luce lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulle sue capacità di pensare fuori dagli schemi per salvare dall’estinzione la vita sulla Terra… ma un'inaspettata amicizia gli farà capire che non è solo in questa impresa.
Dopo First Man – Il primo uomo (2018) di Damien Chazelle, in cui interpretava Neil Armstrong, Ryan Gosling torna nello spazio in un film dai toni completamente diversi. Questa volta dovrà salvare il mondo… insieme ad un alieno!
L’ultima missione: Project Hail Mary è un’emozionante avventura spaziale che unisce
scienza, divertimento e commozione. Intrisa di grande ironia e di un profondo
umanesimo, questa epica epopea sci-fi vecchia scuola porta sul grande schermo l’avvincente
romanzo di Weir. Non è un caso infatti che il film ricordi un po' Sopravvissuto
– The Martian (2015) di Ridley Scott, tratto dallo stesso autore. In particolare
per questa capacità di trattare temi importanti con un tocco di leggerezza,
bilanciando magistralmente dramma e commedia.
Merito naturalmente anche
dei registi che, nonostante la lunga durata della pellicola, hanno impresso un
ritmo dinamico, riuscendo a coinvolgere dal primo all’ultimo istante. Del resto
è ciò che hanno sempre fatto nei loro precedenti lavori, dall’innovativo The
LEGO Movie a Spider-Man - Un nuovo universo che gli è valso l’Oscar.
Con toni a tratti favolistici, L’ultima
missione: Project Hail Mary è un mix tra un classico film di fantascienza e
un buddy movie nello spazio, con al centro l’improbabile amicizia che si
sviluppa tra il protagonista e il delizioso alieno Rocky. Un racconto dotato di
grande cuore, che punta molto sulle emozioni. Una storia che diverte e
commuove.
Non mancano naturalmente i
temi importanti e profondi, preoccupazioni che al giorno d’oggi occupano la
mente di molti scienziati, come le risorse del pianeta, il rischio che diventi
un luogo inospitale, la cosiddetta fine del mondo… ma sono sempre declinati in
maniera positiva e propositiva: ciò che questa odissea spaziale lascia è
soprattutto la speranza! C’è sicuramente il desiderio dell’uomo di non essere
da solo, il sogno atavico che ci sia vita nell’universo, ma in fondo la vera
potenza è la collaborazione, per uno scopo comune. Ma anche la centralità dell’amicizia.
Per quanto improbabile essa sia.
Protagonista indiscusso è
quindi Ryan Gosling, in una delle sue più brillanti e carismatiche
interpretazioni. Si carica la pellicola sulle sue spalle, assolutamente
perfetto per il ruolo.
I riferimenti ai grandi
film di fantascienza del passato, si sprecano. Oltre al già citato The
Martian, c’è qualcosa di Interstellar, Arrival, Gravity
e ovviamente E.T. l'extra-terrestre, ma è subito chiaro che si tratta
della penna di Andy Weir ad aver saputo creare questo mix ideale.
Anche dal punto di vista
tecnico Project Hail Mary è impeccabile, una meraviglia per gli occhi,
visivamente mozzafiato. Supportato da una colonna sonora davvero fantastica e ‘spaziale’
– composta da Daniel Pemberton – a cui si aggiungono noti brani pop, da Sign
of the Times di Harry Styles a Champagne
Supernova degli Oasis.
L’ultima missione: Project Hail Mary è un emozionante e divertente film di fantascienza
che scalda il cuore. Proprio ciò di cui abbiamo bisogno. Uno di quei film che
fanno riconciliare col mondo e soprattutto che ci fanno ricordare perché amiamo
così tanto il Cinema.




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