di Silvia Sottile
Lo sguardo di
Emma (À bras-le-corps) di Marie-Elsa
Sgualdo è in arrivo al cinema dal 2 aprile grazie a Trent Film.
Presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia 2025, il film segna l’esordio nel lungometraggio della regista svizzera di origine italiana Marie-Elsa Sgualdo e vede protagonista Lila Gueneau, già acclamata interprete del film rivelazione Eat The Night di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, presentato alla Quinzaine des Cinéastes del 77° Festival di Cannes.
Ambientato in un
remoto villaggio svizzero durante la seconda guerra mondiale, il
film segue le vicende di Emma, una ragazza che presta servizio nella
casa di un predicatore. La sua esistenza scorre semplice e silenziosa, scandita
dalle regole della comunità e da una fede che sembra indicarle il posto che le
spetta nel mondo.
Ma quell’equilibrio fragile
si spezza quando viene aggredita da un giovane reporter. Da quell’episodio
nasce una gravidanza inattesa che cambierà radicalmente il corso della sua
vita: costretta a confrontarsi con il peso del giudizio sociale e le rigide
convenzioni dell’epoca, la ragazza sceglie di intraprendere un difficile
percorso di consapevolezza e autoaffermazione. Di fronte a un mondo che
vorrebbe relegarla al silenzio e alla colpa, la giovane donna guarda avanti e
prende finalmente in mano il proprio destino, trasformando il trauma in un
motore di emancipazione e sfidando apertamente l’ipocrisia del luogo in
cui vive.
Lo sguardo di Emma è il ritratto intenso di una crescita dolorosa ma necessaria: la storia di una ragazza che, nel cuore di un tempo segnato dalla guerra e dalle disuguaglianze, trova la forza di reinventare se stessa e di imparare a vivere senza dipendere dall’uomo che ha marchiato la sua esistenza.
«Questo film è
una lettera d’amore alle donne della mia famiglia e a innumerevoli altre che
hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia» - ha dichiarato la regista Marie-Elsa
Sgualdo - «Ho presto realizzato che questa storia non è unica ma
piuttosto una lotta sistemica. La lenta evoluzione dei diritti e delle libertà
delle donne è resa possibile dall’accumulo di molte esperienze individuali. Il
viaggio di Emma non riguarda quindi il trionfo, ma il costo delle scelte: è una
storia individuale e personale di resistenza - un percorso dal basso verso
l’emancipazione - che ci ricorda che, per molto tempo, le donne non sono state considerate
esseri umani a pieno titolo».
Qui il trailer ufficiale:


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