venerdì 13 marzo 2026

Oscar 2026 - I nostri pronostici

 di Silvia Sottile


Eccoci finalmente giunti al momento più atteso dell'anno per gli appassionati di cinema! Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo saranno assegnati gli Oscar 2026.

Quest’anno regna grande incertezza in molte categorie rilevanti, a partire dal Miglior Film. Difatti i vari premi precursori – Golden Globes, BAFTA, Actor Awards, DGA, PGA e Critics’ Choice Awards, hanno sparigliato un po' le carte, soprattutto quando sembrava delinearsi una strada chiara. 

Come sempre, noi abbiamo analizzato la situazione in maniera dettagliata e ci siamo divertiti ad azzardare i nostri pronostici, ma anche le nostre preferenze.

Qui tutte le nomination.

Questi invece sono i nostri pronostici per gli Oscar 2026:

 

MIGLIOR FILM

Sembrava ormai fatta per Una battaglia dopo l'altra (qui la nostra recensione) di Paul Thomas Anderson, dopo aver trionfato ai Golden Globe, BAFTA e PGA Awards (che tra l’altro sono gli unici che assegnano i premi con la stessa modalità di votazione dell’Oscar per il Miglior Film) ma gli Actor Awards hanno riacceso l’entusiasmo per I Peccatori di Ryan Coogler, forte del record assoluto di nomination (16). Il dubbio resterà quindi fino all’apertura dell’ultima busta. Noi ci sbilanciamo su Una Battaglia dopo l’altra, per cui facciamo anche il tifo. Lo consideriamo assolutamente il film dell'anno.

 

MIGLIOR REGIA

Qui Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra) non dovrebbe avere rivali. Ha vinto tutto in questa categoria, incluso il DGA Award. E noi ci auguriamo che arrivi questo meritatissimo riconoscimento.

 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Anche qui le cose sono cambiate radicalmente in corsa. La strada sembrava spianata per la prima vittoria di Timothée Chalamet grazie alla sua straordinaria interpretazione in Marty Supreme (qui la nostra recensione). Ha infatti vinto il Critics Choice Award e il Golden Globe Comedy. Ma poi qualcosa si è inceppato. Pare che non piaccia il suo atteggiamento arrogante. Negli ultimi giorni si è poi diffusa una polemica in merito ad alcune sue dichiarazioni negative sul balletto che potrebbero aver influenzato i votanti negli ultimi giorni a disposizione. Tra l’altro ha clamorosamente perso il BAFTA a favore dell’attore britannico Robert Aramayo, protagonista di I Swear sulla Sindrome di Tourette. Questo film non è ancora arrivato in Italia quindi non siamo in grado di giudicare la sua interpretazione. Non è neanche tra i candidati agli Oscar (a cui pare potrà concorrere il prossimo anno, in seguito a un’uscita negli USA). Poi si sa che i BAFTA sono molto nazionalisti. La vera sorpresa è invece la vittoria di Michael B. Jordan (I Peccatori) agli Actor Awards (ex SAG Awards) che sposta l’ago della bilancia. C’è da dire che lo scorso anno il SAG andò proprio a Chalamet (A Complete Unknown), mentre l’Oscar fu invece vinto da Adrien Brody (The Brutalist), quindi non è assolutamente detto che il premio coincida. A questo punto, noi tifiamo spudoratamente per Timothée Chalamet ma temiamo possa invece vincere Michael B. Jordan che, se dobbiamo essere sinceri, è a nostro avviso il candidato che lo meriterebbe di meno. Scotta ancora l’esclusione di Jesse Plemons per Bugonia ma sicuramente sarebbero più meritevoli del protagonista de I Peccatori sia Ethan Hawke per Blue Moon che Wagner Moura per L’Agente Segreto. Moura ha oltretutto vinto il Golden Globe Drama. Ma sappiamo bene che agli Oscar non sempre vince il migliore. Anzi.

 

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Qui, salvo incredibili stravolgimenti, non dovrebbero esserci sorprese. Jessie Buckley, straordinaria protagonista di Hamnet (qui la nostra recensione) - film struggente che abbiamo amato - ha dominato la stagione dei premi, portandoli tutti a casa. L’Oscar sarà meritatamente suo.

 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Categoria apertissima in cui ipoteticamente potrebbe vincere chiunque. Jacob Elordi (Frankenstein di Guillermo del Toro – qui la nostra recensione) ha vinto il Critics’ Choice, Stellan Skarsgård (Sentimental Value qui la nostra recensione) il Golden Globe, Sean Penn (Una battaglia dopo l'altra) BAFTA e Actor Awards. Il favorito è dunque Penn ma potrebbe spuntarla anche il veterano Skarsgård. Lo meriterebbero entrambi, quindi per noi: “che vinca il migliore”.

 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Se possibile, questa categoria è ancora più incerta. Critics’ Choice: Amy Madigan (Weapons). Golden Globe: Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra). BAFTA: Wunmi Mosaku (I Peccatori). Actor Award: Amy Madigan. La favorita è dunque la Madigan. C’è sempre da tenere d’occhio Mosaku dato il grande entusiasmo per I Peccatori. Noi siamo team Taylor.

 

MIGLIOR CASTING

Categoria che fa quest’anno il suo debutto agli Oscar e molto probabilmente sarà vinta da I Peccatori. In alternativa Una battaglia dopo l’altra.

 

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Battaglia a due tra Sentimental Value e L’Agente Segreto. A noi sono piaciuti entrambi. La vittoria andrà a Sentimental Value di Joachim Trier e siamo assolutamente d’accordo.

 

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Dopo il trionfo agli Annie Awards e praticamente a tutti i premi precursori (tranne ai BAFTA, dove non era candidato), la vittoria di KPop Demon Hunters appare ormai cosa fatta. Noi onestamente siamo più per Zootropolis 2 (qui la nostra recensione) che ha appunto vinto ai BAFTA ma ci sono ben poche speranze.

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

I Peccatori

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Una battaglia dopo l’altra

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Una battaglia dopo l’altra

MIGLIOR MONTAGGIO

Una battaglia dopo l’altra

MIGLIORI COSTUMI

Frankenstein

MIGLIOR SCENOGRAFIA

Frankenstein

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

Frankenstein

MIGLIOR SONORO

F1 (qui la nostra recensione)

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

Avatar: Fuoco e cenere (qui la nostra recensione)

MIGLIOR COLONNA SONORA

I Peccatori

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

Vincerà “Golden” (KPop Demon Hunters) ma secondo noi meriterebbe “I Lied To You” (I Peccatori)

 

Su documentari e cortometraggi, non avendoli visionati, non ci possiamo sbilanciare.


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