di Silvia Sottile
Eccoci finalmente giunti al momento più atteso dell'anno per gli appassionati di cinema! Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo saranno assegnati gli Oscar 2026.
Quest’anno regna grande incertezza in molte categorie rilevanti,
a partire dal Miglior Film. Difatti i vari premi precursori – Golden Globes,
BAFTA, Actor Awards, DGA, PGA e Critics’ Choice Awards, hanno sparigliato un po' le
carte, soprattutto quando sembrava delinearsi una strada chiara.
Come sempre, noi abbiamo analizzato la situazione in
maniera dettagliata e ci siamo divertiti ad azzardare i nostri pronostici, ma
anche le nostre preferenze.
Questi invece sono i nostri pronostici per gli Oscar
2026:
MIGLIOR FILM
Sembrava ormai fatta per Una battaglia dopo l'altra (qui la nostra recensione) di Paul Thomas Anderson, dopo aver trionfato ai Golden
Globe, BAFTA e PGA Awards (che tra l’altro sono gli unici che assegnano i premi
con la stessa modalità di votazione dell’Oscar per il Miglior Film) ma gli
Actor Awards hanno riacceso l’entusiasmo per I Peccatori di Ryan Coogler, forte del record assoluto
di nomination (16). Il dubbio resterà quindi fino all’apertura dell’ultima
busta. Noi ci sbilanciamo su Una
Battaglia dopo l’altra, per cui facciamo anche il tifo. Lo consideriamo assolutamente il film dell'anno.
MIGLIOR REGIA
Qui Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra) non dovrebbe
avere rivali. Ha vinto tutto in questa categoria, incluso il DGA Award. E noi
ci auguriamo che arrivi questo meritatissimo riconoscimento.
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Anche qui le cose sono
cambiate radicalmente in corsa. La strada sembrava spianata per la prima
vittoria di Timothée Chalamet grazie alla sua straordinaria interpretazione in Marty Supreme (qui la nostra recensione). Ha infatti vinto il Critics Choice Award e il Golden Globe Comedy.
Ma poi qualcosa si è inceppato. Pare che non piaccia il suo atteggiamento
arrogante. Negli ultimi giorni si è poi diffusa una polemica in merito ad
alcune sue dichiarazioni negative sul balletto che potrebbero aver influenzato
i votanti negli ultimi giorni a disposizione. Tra l’altro ha clamorosamente
perso il BAFTA a favore dell’attore britannico Robert Aramayo,
protagonista di I Swear sulla
Sindrome di Tourette. Questo film non è ancora arrivato in Italia quindi non
siamo in grado di giudicare la sua interpretazione. Non è neanche tra i
candidati agli Oscar (a cui pare potrà concorrere il prossimo anno, in seguito
a un’uscita negli USA). Poi si sa che i BAFTA sono molto nazionalisti. La vera
sorpresa è invece la vittoria di Michael B. Jordan (I Peccatori) agli Actor Awards (ex SAG Awards) che sposta l’ago
della bilancia. C’è da dire che lo scorso anno il SAG andò proprio a Chalamet (A Complete Unknown), mentre l’Oscar fu
invece vinto da Adrien Brody (The
Brutalist), quindi non è assolutamente detto che il premio coincida. A questo
punto, noi tifiamo spudoratamente per Timothée
Chalamet ma temiamo possa invece vincere Michael B. Jordan che, se dobbiamo
essere sinceri, è a nostro avviso il candidato che lo meriterebbe di meno. Scotta
ancora l’esclusione di Jesse Plemons per Bugonia
ma sicuramente sarebbero più meritevoli del protagonista de I Peccatori sia Ethan Hawke per Blue Moon che Wagner Moura per L’Agente Segreto. Moura ha oltretutto vinto
il Golden Globe Drama. Ma sappiamo bene che agli Oscar non sempre vince il
migliore. Anzi.
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Qui, salvo incredibili
stravolgimenti, non dovrebbero esserci sorprese. Jessie Buckley, straordinaria
protagonista di Hamnet (qui la nostra recensione) - film struggente che abbiamo amato - ha dominato la stagione dei
premi, portandoli tutti a casa. L’Oscar sarà meritatamente suo.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Categoria apertissima in cui
ipoteticamente potrebbe vincere chiunque. Jacob Elordi (Frankenstein di Guillermo del Toro – qui la nostra recensione) ha vinto il Critics’ Choice, Stellan Skarsgård (Sentimental
Value – qui la nostra recensione) il Golden Globe, Sean Penn (Una
battaglia dopo l'altra) BAFTA e Actor Awards. Il favorito è dunque Penn ma
potrebbe spuntarla anche il veterano Skarsgård. Lo meriterebbero entrambi,
quindi per noi: “che vinca il migliore”.
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Se possibile, questa
categoria è ancora più incerta. Critics’ Choice: Amy Madigan (Weapons). Golden Globe: Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra). BAFTA: Wunmi
Mosaku (I Peccatori). Actor Award: Amy
Madigan. La favorita è dunque la Madigan. C’è sempre da tenere d’occhio Mosaku
dato il grande entusiasmo per I Peccatori.
Noi siamo team Taylor.
MIGLIOR CASTING
Categoria che fa quest’anno
il suo debutto agli Oscar e molto probabilmente sarà vinta da I Peccatori. In alternativa Una battaglia dopo l’altra.
MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Battaglia a due tra Sentimental Value e L’Agente Segreto. A noi sono piaciuti entrambi. La vittoria andrà a
Sentimental Value di Joachim Trier e
siamo assolutamente d’accordo.
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Dopo il trionfo agli Annie
Awards e praticamente a tutti i premi precursori (tranne ai BAFTA, dove non era
candidato), la vittoria di KPop Demon
Hunters appare ormai cosa fatta. Noi onestamente siamo più per Zootropolis 2 (qui la nostra recensione) che ha appunto vinto ai BAFTA ma ci sono ben poche speranze.
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
I Peccatori
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Una battaglia
dopo l’altra
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Una battaglia
dopo l’altra
MIGLIOR MONTAGGIO
Una battaglia dopo l’altra
MIGLIORI COSTUMI
Frankenstein
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Frankenstein
MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
Frankenstein
MIGLIOR SONORO
MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Avatar: Fuoco e
cenere (qui la nostra recensione)
MIGLIOR COLONNA SONORA
I Peccatori
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
Vincerà “Golden” (KPop
Demon Hunters) ma secondo noi meriterebbe
“I Lied To You” (I Peccatori)
Su
documentari e cortometraggi, non avendoli visionati, non ci possiamo
sbilanciare.

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