di Silvia Sottile
Preceduto da uno straordinario successo al box office internazionale, dove ha superato i 100 milioni di dollari a livello globale, e da una valanga di riconoscimenti, tra cui il Golden Globe e il Critics’ Choice Award come Miglior attore per Timothée Chalamet, arriva anche in Italia Marty Supreme di Josh Safdie. Dal 22 gennaio al cinema, distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.
Marty Mauser (Timothée Chalamet) è un venditore di
scarpe con pochi soldi in tasca e un’irrefrenabile ossessione per il ping pong,
accompagnata della certezza di essere destinato alla grandezza. Si muove nella New
York degli anni ’50, fra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di
gloria, inseguendo incessantemente il suo obiettivo senza mai fermarsi.
Un’esistenza rocambolesca per un personaggio larger than life che sogna decisamente in grande,
eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario.
Frenetico e travolgente, Marty Supreme di Josh Safdie è un’esplosione visiva e narrativa che
oscilla fra adrenalina, ironia e tensione emotiva, diretto con ritmo sfrenato e
interpretato magistralmente da un Timothée Chalamet da Oscar, che regala una
performance eccezionale, tra le più esaltanti della sua carriera.
Al suo fianco, un cast stellare che include Gwyneth
Paltrow (un gradito ritorno alla recitazione a 6 anni di distanza dal suo ultimo ruolo in Avengers:
Endgame), Odessa A’zion, Tyler Okonma (il rapper Tyler, “The
Creator”), Kevin O’Leary, Abel Ferrara e Fran Drescher (La Tata).
Josh Safdie, professionalmente separatosi dal
fratello Benny, parte apparentemente da un biopic sportivo ma ne stravolge
completamente i canoni, andando decisamente oltre. Marty Supreme racchiude infatti in sé un'irresistibile commistione
di generi, dal dramma alla commedia, dal thriller noir alla parabola sportiva, e
molto altro ancora… in un instancabile e irrefrenabile movimento, al pari del suo protagonista
che corre in tutte le direzioni, con il suo sogno sempre ben chiaro, da
raggiungere ad ogni costo.
Marty
Supreme è un’opera esplosiva e vertiginosa, sia a livello
visivo che narrativo, un racconto adrenalinico e travolgente, incentrato su un
personaggio megalomane e ampiamente fuori dagli schemi, ossessionato da un’ambizione
sfrenata e senza limiti, forte di una incredibile e incrollabile fiducia nel
suo talento e fin troppo conscio delle sue capacità. Tanto da non rinunciare
mai ai propri obiettivi, anche contro ogni evidenza, a qualunque costo. Del resto
questo suo sogno di gloria non è puramente fine a se stesso: il desiderio di ottenere
un meritato successo nel ping pong, è anche, se non soprattutto, una forma di riscatto
economico e sociale.
Il ritmo della pellicola, che segue le continue e
avvincenti peripezie del nostro antieroe, divorato dalla sua sfrenata e indistruttibile passione, è naturalmente rocambolesco e frenetico, caotico e appassionante, senza un attimo di respiro, tanto
da far letteralmente volare le 2 h e 30’ di durata. Un ulteriore contributo
arriva dall’elettrizzante colonna sonora, impreziosita da famosissime hit del
passato (anni ’80, ultimamente di gran moda), tra cui Everybody Wants To Rule The
World dei Tears For Fears e Forever Young degli Alphaville.
Veniamo infine al cuore pulsante di Marty Supreme: un superlativo Timothée
Chalamet in stato di grazia, nel ruolo della vita, che sembra essere stato scritto
appositamente per lui e su di lui. È in scena ogni singolo istante, senza mai
fermarsi, dando anima e corpo, dimostrando pienamente tutto il suo
straordinario talento. Un'interpretazione magnetica, assolutamente da Oscar.




Nessun commento:
Posta un commento