martedì 20 gennaio 2026

"The Beauty" - Incontro stampa - Cosa sei disposto a sacrificare per la perfezione?

 di Silvia Sottile


The Beauty, la nuova serie thriller internazionale di FX, scritta, creata e prodotta da Ryan Murphy, debutterà il 22 gennaio sulla piattaforma streaming in Italia con i primi 3 episodi. Composta da 11 episodi, la serie proseguirà ogni giovedì con un nuovo episodio e si concluderà, per ciascuna delle due settimane finali, con un doppio episodio.

Nella serie FX The Beauty, il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcune top model internazionali cominciano a morire in circostanze misteriose e raccapriccianti. Gli agenti dell’FBI “Cooper Madsen” (Evan Peters) e “Jordan Bennett” (Rebecca Hall) vengono mandati a Parigi per scoprire la verità. Man mano che approfondiscono il caso, vengono a sapere di un virus sessualmente trasmissibile che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti.

La loro indagine li porta direttamente nel mirino di “The Corporation” (Ashton Kutcher), un oscuro miliardario del settore tecnologico che ha creato in segreto un farmaco miracoloso chiamato “The Beauty” e che è disposto a tutto pur di proteggere il suo impero da mille miliardi di dollari, persino scatenare il suo letale sicario, “The Assassin” (Anthony Ramos).

Mentre l’epidemia dilaga, “Jeremy” (Jeremy Pope), un emarginato disperato, viene coinvolto nel caos in cerca di uno scopo; nel frattempo, gli agenti si precipitano a Parigi, Venezia, Roma e New York per fermare una minaccia che potrebbe alterare il futuro dell’umanità. 

The Beauty è fondamentalmente un inquietante body horror che si domanda: Cosa sei disposto a fare per la bellezza? Cosa saresti disposto a sacrificare per la perfezione? 

Tra le guest star ci sono Amelia Gray Hamlin, Ari Graynor, Bella Hadid, Ben Platt, Billy Eichner, Isabella Rossellini, Jaquel Spivey, Jessica Alexander, Jon Jon Briones, John Carroll Lynch, Julie Halston, Lux Pascal, Meghan Trainor, Nicola Peltz Beckham, Peter Gallagher e Vincent D’Onofrio. 

 

Ashton Kutcher (© Silvia Sottile)


Abbiamo avuto il piacere di incontrare il cast in occasione della presentazione dei primi 2 episodi della serie a Roma, una delle location mozzafiato coinvolte in questo avvincente e intrigante thriller internazionale dalla forte componente horror. Il tema principale della chiacchierata? La bellezza, ovviamente. Ma non sono mancate riflessioni più profonde.

Ecco cosa ci hanno raccontato in conferenza stampa Ashton Kutcher, Rebecca Hall, Evan Peters, Jeremy Pope e Anthony Ramos:

 

Com’è stato lavorare con Ryan Murphy?

Evan Peters: “È stato incredibile! È un thriller internazionale… Quando ci hanno detto che avremmo girato a Roma e Venezia, abbiamo colto al volo l’opportunità!

Rebecca Hall: “Anch’io ho avuto la stessa percezione. È stato entusiasmante. All’inizio non ho letto la sceneggiatura. Ryan mi ha presentato il progetto durante una riunione a colazione ed è stato uno dei momenti di maggiore intrattenimento della mia carriera con Ryan che mi descriveva la serie, la storyline più estrema di Ryan Murphy. Ha detto che avremmo girato a Roma, Venezia, Parigi, New York… Ho pensato fosse fantastico!

Come siete entrati nei vostri personaggi?

Evan Peters: “Mi sono molto allenato fisicamente perché sapevo che avremmo avuto molte sequenze d’azione e di combattimento. Ho corso tanto”.

Anthony Ramos: “Sicuramente è stato un ruolo molto fisico. Io e Jeremy ci conosciamo da tantissimi anni, abbiamo frequentato il college insieme, siamo amici da sempre. Ma questa è la prima volta che lavoriamo insieme ed è stato divertentissimo, abbiamo riso tanto”.

Jeremy Pope: “Questo è il mio terzo progetto con Ryan Murphy. Per lavorare con lui devi arrivare con la mente aperta, soprattutto sul set. Perché lui trasforma letteralmente tutto ciò che succede sulla pagina in qualcosa di diverso. Devi essere in grado di utilizzare il tuo corpo così come serve a lui. È stato incredibile girare a Roma in questi monumenti storici. Il paesaggio di Roma è bellissimo, è stato un altro personaggio della serie, l’ha portata ad un altro livello. La città parla da sola”.

Ashton Kutcher: “Innanzitutto mi sono rimesso in forma. Poi ho osservato i comportamenti dei miei amici benestanti. Ho notato cose interessanti, tipo questo atteggiamento sbruffone e presuntuoso nella vita. Attraversano i problemi come se non fossero problemi. Poi, dopo aver parlato con Ryan su questo personaggio, ho cercato delle giustificazioni per i suoi comportamenti. Anche se sta facendo qualcosa di orribile vanno trovati dei modi, delle giustificazioni per questo atteggiamento. Una delle cose che mi ha maggiormente intimidito è stata lavorare con Isabella Rossellini. Perché lei è una leggenda, un’icona. È stata una sfida straordinaria per me. Ho cercato in ogni singola scena la sua approvazione”.


Rebecca Hall (© Silvia Sottile)

Pensate che se The Beauty esistesse realmente sarebbero tutti disposti a sacrificare qualcosa per ottenere la perfezione?

Rebecca Hall: “La perfezione può essere alquanto noiosa in realtà. Dipende da cosa significa per te. Quando ero giovane e ho iniziato a lavorare come attrice a Hollywood, le persone mi dicevano che avevo dei denti molto britannici… Il che significava: ‘Vai a farteli sistemare immediatamente’. Invece a me piaceva il modo in cui si sovrapponevano davanti. Era un’imperfezione che mi piaceva. Infatti non li ho modificati. Poi quando mi si è rotto il dente, non ho avuto scelta e ho ceduto, pazienza. Ma avevo cocciutamente rifiutato”.

Ashton Kutcher: “Questa serie è come se si verificasse fra 5 minuti nel futuro. Se vediamo cosa c’è disponibile oggi, sappiamo che c’è un farmaco che ti puoi iniettare e ti fa perdere peso, ci sono sostanze per uso topico, creme che ti promettono una pelle più giovane, c’è la palestra per fare esercizio fisico, c’è anche la chirurgia plastica a cui si può ricorrere. Puoi migliorarti da un punto di vista estetico. C’è anche il turismo estetico: puoi andare in un altro paese per ottenere lo stesso intervento per meno soldi. Queste sono le scelte che le persone fanno oggi. Questo è quello che c’è già oggi. Se lo metti tutto insieme con un po’ di ingegneria genetica, ecco che ottieni ciò che accade nella serie. La domanda che pone The Beauty è in realtà: Dove sei tu in questo spettro? Perché è socialmente accettabile cambiare i denti mettendosi l’apparecchio e invece è meno accettabile se si fa la rinoplastica? Io credo che la sfida della serie sia chiedersi quale miriade di rischi e di effetti collaterali di ogni tipo sei disposto a correre. Credo che ognuno abbia un livello di tolleranza diverso. La serie si sarebbe potuta chiamare Il Giudizio, esattamente come è stata chiamata La Bellezza”.

Quanto la bellezza ha condizionato la sua carriera, dato che lei è sempre stato considerato un uomo bello?

Ashton Kutcher: “È una domanda molto interessante. Io ho un fratello gemello che è nato con una paralisi cerebrale. Quando avevamo 12 anni, ha dovuto subire un trapianto di cuore. Le nostre vite erano costituite dalla stessa famiglia, lo stesso luogo, gli stessi genitori, abbiamo fatto le stesse scuole, avevamo gli stessi amici. A un certo punto ho lasciato la mia città natale per fare il modello e poi ho iniziato a recitare e ad avere una carriera di successo. Lui è venuto da me un giorno e mi ha detto la cosa più importante che mi sia mai stata detta. Avendo una vita di successo, cercavo in tutti i modi di aiutarlo e sostenerlo. Lui mi ha detto: ‘Ogni volta che provi dispiacere per me, mi fai sentire ancora più piccolo. Questa è l’unica vita che io conoscerò mai’. Per me è stato una specie di risveglio. Perché una cosa è la compassione, provare empatia per qualcuno, un’altra cosa è stata questa presa di coscienza, questa consapevolezza che tutti noi viviamo l’unica vita che conosceremo. Io ho sempre avuto soltanto questo corpo e questa mente e questa è l’unica cosa che ho conosciuto e che conoscerò. Da bambino non avevo la percezione di essere attraente perché nessuno me l’aveva ancora mai detto. Mi sentivo un ragazzino che non si adattava molto alle situazioni. E un giorno, quando avevo 19 anni, qualcuno è venuto da me e mi ha detto: ‘Dovresti fare il modello’. Io gli ho riso in faccia perché pensavo mi stesse prendendo in giro. Poi piano piano ho iniziato ad acquisire fiducia nel mio aspetto fisico, facendo il modello. In alcuni giorni ci sentiamo belli, in altri no. In certi giorni, sebbene il tuo aspetto possa essere molto bello, ti senti uno schifo. Il nostro aspetto ha un impatto sul modo in cui il mondo ci guarda e su quello che il mondo pensa di noi. A volte però può creare dei preconcetti su cosa si è capaci. Tutti noi viviamo in questa situazione perché viviamo tutti l’unica vita che abbiamo mai conosciuto e non sappiamo che impatto abbia avuto su di noi. Per cui la risposta alla domanda è: ‘Non lo so’”.


Evan Peters (© Silvia Sottile)


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