di Silvia Sottile
Il Vangelo di Giuda di Giulio Base con Giancarlo Giannini, Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone e con Darko Peric e John Savage, sarà in sala dal 2 aprile con FilmClub Distribuzione e Minerva Pictures.
Sua madre faceva la
prostituta e una chiromante le predisse che avrebbe partorito un diavolo; la
donna rimane incinta di un cliente sconosciuto ma muore dando alla luce un
bimbo a cui le altre ragazze del bordello danno nome: Giuda.
Giuda è ancora un bambino
quando uccide l’uomo tenutario del postribolo che tenta di violentarlo. Il
ragazzo diventa poi grande presto, il dolore lo indurisce e lo trasforma nel
protettore del luogo dove è nato e cresciuto: si arricchisce vendendo donne.
Quando un giovane chiamato Gesù salva Maria Maddalena (sua sorella ma anche una
delle sue ‘protette’) dalla lapidazione, Giuda ne rimane rapito, lascia tutto e
prende a seguire quel ‘guaritore’.
Giuda il peccatore, Giuda lo
sfruttatore, Giuda il ruffiano, è l’ultimo fra gli apostoli a essere chiamato.
Seguono gli anni della predicazione e del vagabondaggio di Gesù e dei suoi
discepoli, gli anni di un’ininterrotta convivenza, dei successi, delle
sconfitte, dei trionfi, della paura.
Giunge la fatidica ultima
cena e i fatti della passione che conosciamo… ma il vangelo secondo Giuda è
diverso. È una lunga confessione straziante. Lui si sente uno strumento
fondamentale perché si adempia la Scrittura, ma deve trasformarsi in uno dei
peggiori malvagi di sempre, seppur sia fra i più generosi: infatti dona la sua
vita. Tradisce Gesù condannando sè stesso alla dannazione purché si compia ciò
ch’è scritto. Di tutti gli apostoli Giuda è l’unico a morire con Gesù. Lui che
ha vissuto vendendo donne, muore vendendo un uomo.
Qui il trailer ufficiale:


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