di Valerio Brandi
“Realizziamo la nostra opera prima e, chissà, magari andiamo subito agli Oscar”. Potrebbe essere stato questo uno dei dialoghi tra Félix de Givry e Ugo Bienvenu. Entrambi hanno recitato come attori nel 2014 nel film Eden di Mia Hansen-Løve. Qualche anno dopo hanno cominciato a lavorare insieme alla realizzazione di Arco – Un’amicizia per salvare il futuro, attualmente candidato all'Oscar per il miglior film d'animazione.
Prima sceneggiatura per entrambi, mentre per Ugo Bienvenu si
tratta anche dell’esordio alla regia. Questi due giovani cineasti sono anche
i produttori del film, insieme a Sophie Mas e soprattutto Natalie Portman.
Quest’ultima ha anche lavorato al doppiaggio nella versione inglese di Arco, dando la voce alla mamma di
Iris.
Nell’anno 3000 l’umanità sulla Terra non è soltanto
sopravvissuta ma è perfino enormemente progredita. Gli esseri umani vivono
in case molto in alto nell’atmosfera (un po’ come la
famiglia Jetson della serie animata I pronipoti). Inoltre hanno sviluppato una tecnologia
straordinaria, in grado di farli viaggiare tra le epoche. Questo è possibile
grazie a un costume che permette di volare quando in cielo c’è un arcobaleno, subito
dopo si sceglie in quale periodo storico recarsi. Un modo per scoprire il
passato e tramandarlo alle nuove generazioni. L’importante è non farsi
vedere dagli antenati e soprattutto non dare a nessuno di loro
informazioni sul futuro.
In una famiglia di questo millennio vive Arco. Lui è
ancora troppo giovane per poter volare nel passato, ma come tanti ragazzi della
sua età non riesce proprio a capire l’importanza di queste limitazioni. Così
un giorno ruba il costume di sua sorella maggiore e prova a volare per la prima
volta sull’arcobaleno. Il tentativo riesce ma solo in parte. Per via della
sua inesperienza, Arco non è in grado di controllare bene la procedura, così si
ritrova senza volerlo nell’anno 2075. Viene trovato da una abitante di
quell’epoca, la giovane Iris, a cui è costretto a dire qualcosa per far sì che
possa aiutarlo a tornare a casa.
Essendo pure un fumettista, Ugo Bienvenu ha
anche lavorato allo storyboard di Arco – Un’amicizia
per salvare il futuro. La sua bravura si vede fin dai primi minuti,
soprattutto quando vengono mostrati i paesaggi e gli animali. Un’animazione
dai colori forti e vivaci, e delle raffigurazioni che ricordano
tantissimo i disegni dello Studio Ghibli.
Arco
– Un'amicizia per salvare il futuro è esteticamente meraviglioso.
L’occhio ha avuto la sua parte. E per quel che riguarda il resto? Come già
accennato, per via delle due ambientazioni future, questo nuovo lavoro è molto
interessante dal punto di vista fantascientifico.
Date le premesse, è inoltre facile
intuire che anche in questo film ci saranno diversi momenti commoventi. Del
resto, l’automa maggiordomo di Iris, fa subito pensare a Il robot selvaggio della DreamWorks,
mentre verso il finale c’è un espediente narrativo molto simile a
quello visto in Fry il ritardatario,
uno degli episodi più belli della serie animata Futurama (infatti fu vincitore di un Emmy nel 2011).
Ma Arco è
una storia in cui ci sono anche dei momenti di ilarità, soprattutto per
via di Dougie, Stewie e Frankie, personaggi che sembrano usciti
da un fumetto scritto da René Goscinny.
Dopo essere stato presentato in anteprima al 78º
Festival di Cannes e successivamente al 78º Festival di Locarno, Arco – Un'amicizia per salvare il futuro
sarà al cinema dal 12 marzo, distribuito da I Wonder Pictures.



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