di Silvia Sottile
Gli ultimi giorni
del Paradiso di João Nuno Pinto
sarà al cinema dal 16 aprile, distribuito da Trent Film.
Il nuovo lungometraggio del regista portoghese João Nuno Pinto si impone come un’opera intensa e stratificata che, attraverso un raffinato dispositivo narrativo, intreccia dramma familiare, tensione sociale e riflessione ambientale, dando vita a un racconto corale di grande forza visiva ed emotiva.
Ambientato in una lussuosa tenuta portoghese
nell’arida regione
dell’Alentejo, il film si apre dopo la morte del patriarca e
proprietario della tenuta, evento che fa esplodere tensioni a lungo represse
all’interno di una ricca famiglia borghese. Tra rivalità, avidità e le insidiose
promesse della speculazione edilizia, gli equilibri domestici si incrinano
progressivamente. Sullo sfondo, la servitù discreta - ma tutt’altro che passiva
- osserva e influenza silenziosamente il corso degli eventi. La narrazione si
costruisce attraverso i punti di
vista di tre donne, i cui mondi non si sfiorano mai, offrendo
prospettive divergenti degli stessi accadimenti e dando vita a un intricato mosaico narrativo. Con
l’avanzare della minaccia degli incendi, alimentati dalla siccità, le certezze
crollano e i rapporti di potere si ridisegnano.
Gli ultimi giorni del Paradiso rappresenta
al tempo stesso una satira feroce
e un racconto profondamente contemporaneo: la cronaca di un
incendio, tanto reale quanto metaforico, alimentato dall’egoismo umano e da una
visione predatoria del mondo.
"Il film nasce dal profondo desiderio di
riflettere sulla catastrofe ambientale a cui stiamo assistendo - ha
dichiarato il regista João
Nuno Pinto - e riguarda, nella sua essenza, il fuoco, sia
letterale che metaforico, nato da un pensiero predatorio, una mentalità che
continua a dominare e a guidarci verso un abisso. Si tratta di una riflessione
sulla fragilità: della terra, della società e delle connessioni umane. È una
storia nata in Portogallo, ma che parla in modo urgente della condizione
globale che tutti condividiamo".
SINOSSI
Siamo in una lussuosa
tenuta portoghese nell'arida regione dell'Alentejo. All'interno delle mura
domestiche, dopo la morte del patriarca e proprietario, i membri di una ricca
famiglia borghese si scontrano, consumati da rancori sopiti, avidità e dalle
spietate lusinghe della speculazione edilizia. Intorno a loro, silenziosa e
apparentemente invisibile, la servitù osserva e muove i fili del quotidiano.
Attraverso lo sguardo e i segreti di tre donne i cui mondi sembrano non
comunicare mai, gli stessi eventi vengono vissuti e raccontati da prospettive
inconciliabili.
Quando la minaccia di
incendi alimentati dalla siccità bussa alle porte della tenuta, le fragili
certezze si incrinano e gli equilibri di potere vacillano. Gli ultimi giorni
del paradiso è un affascinante rompicapo narrativo e una satira feroce sulle
colpe della nostra società: la cronaca di un incendio, tanto letterale quanto
metaforico, alimentato dall'egoismo umano.
Qui il trailer ufficiale:


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