di Silvia Sottile
Una saga famigliare, che attraversa la Storia e che diventa romanzo di formazione di una nazione intera: la racconta la serie in cinque serate Prima di noi di Giulia Calenda, Daniele Luchetti, Valia Santella – diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella e tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana – in onda da domenica 4 gennaio in prima serata su Rai 1.
A interpretarla sono Linda Caridi, Andrea Arcangeli,
Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Diane Fleri, Benedetta Cimatti, Fausto Maria
Sciarappa, Romana Maggiora Vergano ed Elena Lietti.
La serie – prodotta da Wildside, società del gruppo
Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction e in associazione con Rai Com –
ripercorre quasi tutto il Novecento, dal 1917 al 1978, dal Friuli rurale alla
Torino delle fabbriche, passando attraverso le due guerre mondiali, il boom
economico, l’urbanizzazione, gli anni di piombo e le contestazioni, fino
all’avvento della globalizzazione.
È l’affresco di un Paese e di un popolo in eterna
lotta con l’eredità del passato che convive con la paura del futuro. A fare da
guida sono i Sartori, la grande famiglia composta da tre generazioni di
costruttori e distruttori, archetipi eterni che cercano il loro posto nel mondo
e il riscatto dalla colpa di chi è venuto prima di loro. Un fardello che sembra
aver lasciato in eredità solo rabbia e inquietudine, persino nei più generosi
gesti d’amore.
Tutto parte da Maurizio e dalla fuga dal fronte dopo
la ritirata di Caporetto durante la prima guerra mondiale. Una scelta che tiene
segreta e che lo rende un disertore in ogni aspetto della vita. Troverà il
coraggio di raccontarla soltanto a Nadia, capostipite e radice indistruttibile
del nucleo familiare: una forza femminile capace di tenere insieme la fermezza
degli antenati e i tentativi d’evasione dei figli, anticipando gli eventi della
Storia.
Prima
di Noi è una serie che intreccia passato, cultura e
identità, seguendo l’evoluzione della famiglia Sartori e dando voce a un Nord
Italia inesplorato, affascinante e contraddittorio. Un racconto che
ricostruisce un secolo che contiene tutto: la colpa, la vergogna, la rabbia, la
frenesia, il viaggio e soprattutto l’amore.


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