lunedì 26 marzo 2018

#UnescoMovie - "La Passione di Cristo"

di Diletta Nicastro



L’uscita del kolossal biblico Maria Maddalena (qui la nostra recensione) ha riportato sotto la luce dei riflettori la città di Matera (Patrimonio Unesco dal 1993 e capitale europea della cultura nel 2019) come sito per eccellenza dove girare film ambientati nell’antica Gerusalemme o comunque ai tempi di Cristo.

Il primo a scegliere questa località italiana a tale scopo fu Pier Paolo Pasolini con Il vangelo secondo Matteo (1964), cui seguì King David (1985) di Bruce Beresford con Richard Gere. Ma chi realmente ha fatto diventare Matera un set cinematografico a cielo aperto è stato Mel Gibson, scegliendola come la ‘sua’ Gerusalemme in La Passione di Cristo (2004).

Da allora i titoli girati qui sono diventati moltissimi. Oltre al già citato Maria Maddalena (2018) ricordiamo Mary (2005), Nativity (2006) e The Young Messiah (2016) (per enumerare quelli biblici) e i Blockbuster Ben-Hur (2016) e Wonder Woman (2017).

“Alcune parti della città sono antiche di 2000 anni e l’architettura, i blocchi di pietra, le zone circostanti e il terreno roccioso aggiungevano una prospettiva ed uno sfondo che noi abbiamo usato per creare i nostri imponenti set di Gerusalemme. Abbiamo fatto molto affidamento sulla vista che c’era lì. In effetti la prima volta che l’ho vista, ho perso la testa, perché era semplicemente perfetta”, dichiarò all’epoca Mel Gibson ad un noto giornale statunitense.


“Ho fatto ricerche per individuare i posti migliori dove girare le scene del film e così l’ho visitata tutta, da cima a fondo. Ne conoscevo ogni angolo, parlavo con gli abitanti, che a loro volta conoscevano tutto della loro città. E anche quando abbiamo dovuto ricreare alcuni set, non facevamo altro che ritoccare quello che già era lì, a nostra disposizione”, ha aggiunto il regista a La Repubblica.

Ed ora, il 31 gennaio è stato confermato dallo stesso Jim Caviezel (Gesù) che è in fase di pre-produzione The Resurrection. Sebbene al momento ci siano alcune cose che “non si possono rivelare perché ci sono degli elementi che potrebbero scioccare il pubblico”, pare confermato che Mel Gibson sia in procinto di tornare a Matera perché solo qui può essere girato…

Nel frattempo Matera non è rimasta a guardare e grazie al film, un po’ come è accaduto a Salisburgo per Tutti insieme appassionatamente (qui l'articolo), ha avviato un fiorente business turistico per visitare i luoghi mostrati nel film: Sasso Caveoso (scene del mercato ed abitazioni di Gerusalemme), Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci (ultima cena), la Civita (Via Crucis e passione).



Il motivo per cui i Sassi e il Parco delle chiese rupestri di Matera sono inseriti nel Patrimonio dell’Umanità – sito culturale dal 1993:

“Matera è una città millenaria scavata e costruita nella duttile roccia della Murgia. La sua origine è datata oltre 10.000 anni fa ed è annoverata tra le più antiche città del mondo. Matera, la città dei Sassi, crebbe dalla Preistoria come insediamento rupestre e aprì la via ad una modalità abitativa specifica: il vivere in grotta, che qui venne praticato con continuità, secolo dopo secolo, e si caratterizzò per la profonda compenetrazione tra intervento umano e contesto naturale. Il nucleo più antico della città è situato nella parte più elevata, la Civita, che assieme alle aree del Sasso Barisano e al Sasso Caveoso costituiscono la città storica. Matera assunse il suo volto assolutamente peculiare nel corso del Medioevo e si configurò come originale soluzione d’urbanistica rupestre. In tale contesto, le chiese in rupe sono numerose e contengono testimonianze d’arte sacra d’influenza bizantina e frutto del monachesimo medievale”.



N.B.: il prossimo articolo #UnescoMovie non sarà pubblicato lunedì 2 aprile; in via del tutto eccezionale, date le festività di Pasqua, rimanderemo l’appuntamento a mercoledì 4 aprile.

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