lunedì 16 ottobre 2017

"Sotto copertura - La cattura di Zagaria"

di Silvia Sottile



A partire da lunedì 16 ottobre, in prima serata su Raiuno, andrà in onda la serie tv in 4 serate Sotto Copertura 2 - La cattura di Zagaria, una coproduzione Rai Fiction - Lux Vide, con la regia di Giulio Manfredonia.

I protagonisti principali sono Claudio Gioè, Alessandro Preziosi, Antonio Folletto, Bianca Guaccero, Alejandra Onieva, Matteo Martari, Giulia Fiume, Erasmo Genzini, Antonio Gerardi e Simone Montedoro. 

Michele Romano (Claudio Gioè), capo della squadra mobile di Napoli, è reduce dal grande successo dell’arresto di Antonio Iovine, boss della camorra latitante da quindici anni.  Ma Romano e la sua squadra sono immediatamente richiamati al dovere per dare la caccia all’uomo più ricercato d’Italia: Michele Zagaria (Alessandro Preziosi), il capo della camorra casertana, introvabile da vent’anni, che dalla latitanza continua a dirigere il suo impero criminale. È l’inizio di una nuova, delicata indagine…


Accanto a Romano ci sono gli uomini della sua squadra. Il giovane Carlo (Antonio Folletto), di Casal di Principe, è ormai un punto fermo. Il ragazzo è spinto dal desiderio di ripulire la sua terra: era uno dei ragazzi di Don Diana, ed è diventato poliziotto per onorare il suo sacrificio. Carlo cerca ora di conciliare il lavoro e la storia d’amore con Chiara, la figlia di Romano; Carlo pensa seriamente al matrimonio, ma dovrà attendere che Chiara rientri da Edimburgo, dove studia legge. Intanto, i sospetti di collusione con la camorra che incombono sul suo mentore e futuro suocero metteranno a dura prova le convinzioni del ragazzo.

Anche Salvo (Antonio Gerardi) e Arturo (Simone Montedoro), gli altri membri della squadra di Romano, sono perennemente alla ricerca di un difficile equilibrio tra il lavoro e la loro vita familiare. 


Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Alessandro Preziosi ci ha parlato del suo personaggio, il boss latitante Michele Zagaria: “Il male è sempre molto affascinante, e questo è grave, va smascherato. Anche nella vita di tutti i giorni – io sono cresciuto a Napoli – gli episodi di piccola delinquenza sono all’ordine del giorno. Da piccolo, anche per me, aveva un certo fascino ma poi ti rendi conto che sono persone che hanno passato una vita isolata in un bunker o in carcere. Per il mio personaggio mi sono ispirato a Il camorrista, all’interpretazione di Ben Gazzara ma soprattutto al doppiaggio di Mariano Rigillo”.

Il regista ci tine a precisare che “anche se c’è il rischio di retorica, quando si conoscono veri eroi, persone di cui c’è bisogno, non c’è niente di retorico e si cerca di essere più fedeli possibile. La storia era così particolare da sembrare inverosimile eppure è tutto vero. Certo, abbiamo dovuto mischiare un po’ le carte e procedere per sintesi ed ellissi perché in realtà i tempi sono stati molto più lunghi, ma è tutto autentico. Non volevamo fare una serie che esaltasse il fascino del male, ma volevamo dare un messaggio di speranza. Non è stato usato il vero nome perché quando abbiamo girato la prima serie c'era ancora il processo in atto per connivenza e invece poi è stato ristabilito che erano tutte calunnie”.


Anche Bianca Guaccero, presente in conferenza stampa, ha parlato del suo personaggio, Claudia Ventriglia, un'insospettabile casalinga di Casapesenna con due figlie adolescenti, la cui vita viene sconvolta quando Zagaria, il grande boss, si trasferisce nel suo nuovo bunker che si trova proprio sotto casa sua. Claudia dovrà imparare a convivere con questo ingombrante padrone di casa, recitando insieme al marito e alle figlie la commedia di tutti quelli che nascondono un latitante. Ma ben presto si renderà conto che i vantaggi che la sua famiglia riceve nascondono un prezzo da pagare: “Ci sono gli eroi e c’è il male. E poi ci sono le persone di mezzo, obbligate a proteggere il boss, come il mio personaggio. Non è ben chiaro se è affascinata dal potere o lo subisce. Abbiamo girato nella vera casa della famiglia, dissigillata per il tempo necessario, entrando in contatto con le persone reali e questo mi ha aiutato ad entrare nel personaggio”.

 Alejandra Onieva (Copyright foto © Silvia Sottile)
 

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