di Silvia Sottile
MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione rilascia la prima clip di Fatherland, l'ultimo lungometraggio di Paweł Pawlikowski (Ida, Cold War), presentato in Concorso al 79º Festival di Cannes. Prossimamente al cinema.
Scritto da Pawlikowski e
Henk Handloegten, il film vede come protagonisti la candidata all'Oscar® Sandra
Hüller (La zona d'interesse, Anatomia di una caduta), Hanns Zischler (Munich,
Germania nove zero, Nel corso del tempo), August Diehl (La vita nascosta
- Hidden Life, Bastardi senza gloria), Devid Striesow (Niente di nuovo
sul fronte occidentale) e Anna Madeley (Patrick Melrose, Creature grandi
e piccole).
Il film è una produzione
MUBI, OUR Films (una società Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia),
Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società Mediawan, Francia), in
collaborazione con Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures, con la
partecipazione di Arte e Pathé. È prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per
OUR Films, Ewa Puszczynska per Extreme Emotions, Jeanne Tremsal ed Edward
Berger per Nine Hours, Dimitri Rassam per Chapter 2 e Lorenzo Gangarossa per
Circle One. Le vendite internazionali sono a cura di The Match Factory.
Pawlikowski torna a lavorare
con i suoi collaboratori di lunga data, tra cui il direttore della fotografia
candidato all'Oscar® Lukasz Zal, la costumista Aleksandra Staszko e gli
scenografi Katarzyna Sobańska e Marcel Sławiński.
Ida di Pawlikowski ha ottenuto 70 premi
internazionali, tra cui 5 European Film Awards e l'Oscar® nel 2015 per il
Miglior Film Internazionale. Il regista ha vinto inoltre il premio per la
Miglior Regia (Prix de la mise en scène) a Cannes nel 2018 per Cold War,
film che ha collezionato 52 vittorie e 126 nomination, tra cui le candidature
agli Oscar® per il Miglior Film Internazionale, Miglior Regia e Miglior
Fotografia.
SINOSSI
Ambientato
all’apice della Guerra Fredda, Fatherland racconta il rapporto tra lo
scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller),
attrice, giornalista e pilota di rally. A bordo di una Buick nera intraprendono
un viaggio attraverso una Germania in macerie: da Francoforte, sotto
l'influenza statunitense, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Per la
prima volta dopo la guerra, Mann torna nella sua nativa Germania, dopo aver
preso la difficile decisione di fuggire negli Stati Uniti per mettersi in
salvo.
Con
Fatherland, Pawlikowski riprende da dove aveva lasciato con i
pluripremiati Ida e Cold War, esplorando i temi dell'identità, del senso di
colpa, della famiglia e dell'amore, sullo sfondo del tumulto e della confusione
morale dell'Europa del dopoguerra.
Qui la clip:
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