di Silvia Sottile
Arriverà nelle sale come evento unico solo il 19 maggio alle ore 20.30, in contemporanea nazionale, Ryuichi Sakamoto - Opus, il film-testamento diretto da Neo Sora, figlio di Sakamoto.
Presentato in anteprima
all’80. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e all’edizione
2024 di Piano City Milano, Ryuichi
Sakamoto - Opus racconta l’ultimo concerto del Maestro e rappresenta una
celebrazione della vita e del lavoro del leggendario compositore: l’ultimo
regalo che Sakamoto, che si è spento il 28 marzo del 2023, ha voluto preparare
per il suo pubblico. L’elenco delle sale che programmano
l’evento è disponibile su nexostudios.it.
Negli ultimi anni, Sakamoto
non era più in grado di esibirsi dal vivo. I concerti e i tour erano troppo
faticosi. Ciononostante, alla fine del 2022, Sakamoto ha raccolto le forze per
lasciare al mondo un’ultima performance: un film concerto i cui protagonisti
erano solo lui e il pianoforte. Curati da Sakamoto stesso e presentati
nell’ordine da lui deciso, i venti pezzi eseguiti nel film narrano la sua vita
in musica senza ricorrere alle parole. La scelta copre tutta la sua carriera,
dal periodo da popstar con la Yellow Magic Orchestra alle magnifiche colonne
sonore dei film di Bertolucci, alla musica del suo ultimo album
contemplativo 12.
Girato in uno spazio intimo
che conosceva bene, circondato dai suoi più fidati collaboratori, Sakamoto ha
messo a nudo la propria anima attraverso la musica, sapendo che sarebbe stata
forse l’ultima occasione di presentare la propria arte. Celebrazione della vita
di un artista nel senso più puro del termine, Ryuichi Sakamoto | Opus è
il canto del cigno dell’amato maestro.
Sakamoto aveva spiegato così
il senso del progetto: “Dall'8 al 15 settembre 2022 mi sono dedicato a
qualcosa di molto importante per me: filmare Ryuichi Sakamoto | Opus. Il
progetto è stato concepito come l’occasione per registrare una mia performance -
quando ancora ero in grado di esibirmi - che valesse la pena preservare per il
futuro. Abbiamo preso in prestito lo Studio 509 dell’NHK Broadcast Center per
registrare: un luogo che penso offra la migliore acustica possibile in
Giappone. Il regista, Neo Sora, era piuttosto severo. Ha insistito perché
decidessi con largo anticipo l'intero repertorio dei 20 brani che avrei
suonato, in modo da preparare meticolosamente le riprese. Ho suonato a casa
ogni pezzo che abbiamo poi registrato su un iPhone, per costruire la
composizione dell’intero concerto che vuole idealmente rappresentare il tempo
che trascorre dalla mattina alla sera. Tutto è stato meticolosamente realizzato
con uno storyboard, in modo che la posizione delle camere e l'illuminazione
cambiassero con ogni brano. A capo di una troupe di quasi trenta persone c'era
il direttore della fotografia Bill Kirstein, che ha girato il film utilizzando
tre camere 4K. Dal canto mio, quando ho iniziato le riprese ero un po' nervoso
al pensiero che questa potesse essere l’ultima possibilità di condividere una
mia performance. Abbiamo registrato alcuni pezzi al giorno, con molta cura. Ho
suonato alcuni brani che non avevo mai suonato al pianoforte solo, come “The
Wuthering Heights” (1992) e “Ichimei - piccola felicità” (2011). Ho suonato
“Tong Poo” in un nuovo arrangiamento a un ritmo più lento di quanto l’avessi
mai eseguito. Quindi, in un certo senso, mentre pensavo a questa come la mia
ultima opportunità di esibirmi, sentivo anche di essere in grado di aprirmi a nuovi
orizzonti. Suonare semplicemente qualche brano al giorno con molta
concentrazione era tutto ciò che potevo fare a questo punto della mia vita.
Forse a causa di questo sforzo, in seguito mi sono sentito completamente vuoto
e le mie condizioni sono peggiorate per circa un mese. Ma, nonostante questo,
mi sento sollevato di aver potuto registrare prima della mia morte una
performance di cui ero soddisfatto”.
Il regista e figlio
dell’artista Neo Sora ha aggiunto: “Sakamoto diceva che il piano era il
prolungamento delle sue mani e in Opus ho voluto mostrare l’intreccio
tra esecutore e strumento e come il respiro di Sakamoto si mescolava allo
scricchiolio e al sibilo dei meccanismi del pianoforte. Il dialogo tra i due
organismi estraeva le rispettive corporeità. Il film, memore della
fascinazione di Sakamoto per il tempo, è progettato in modo da evocare
visivamente il trascorrere delle ore nel corso di un’intera giornata. Mentre il
tempo passa, la luce cambia, completando un cerchio, per poi ritornare alla
posizione originale. Il film è girato in bianco e nero: spero di aver
catturato il modo in cui la vita di Ryuichi Sakamoto, densa di sperimentazione,
curiosità e innovazione, sia ritornata alle origini: al pianoforte”.
In concomitanza con l’uscita
del film, Sony Music Masterworks ha pubblicato Opus, l’album che raccoglie le
esecuzioni dell’ultimo concerto di Ryuichi Sakamoto, registrato nel 2022 e
curato personalmente dall’artista. Pubblicato il 27 marzo su etichetta Milan
Records / Sony Classical, il disco è disponibile in formato digitale, anche in
Dolby Atmos, oltre che in edizione fisica 2CD e 4LP. Il progetto attraversa
l’intero arco creativo di Sakamoto, dalle celebri composizioni per il cinema ai
classici degli Yellow Magic Orchestra, includendo anche brani inediti o mai
registrati in precedenza. Ad anticipare la release è stato il singolo “Tong
Poo”, nuova e intensa versione per piano solo dello storico brano YMO.
Ryuichi Sakamoto | Opus è presentato e distribuito in Italia da Nexo Studios
e Mescalito Film in collaborazione con Piano City Milano e i
media partner Radio Capital e MYMovies.it.
Qui il trailer ufficiale:

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