di Silvia Sottile
Dopo essere stato presentato a Berlino presso l’Ambasciata italiana e nella città di Verona in occasione delle commemorazioni per i 70 anni dell’accordo italo-tedesco sul lavoro firmato il 20 dicembre 1955, il film documentario Un sogno italiano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà nelle sale dal 7 maggio con una serie di proiezioni speciali.
L’accordo italo-tedesco
sull’immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fu
solo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato
profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel
protocollo, infatti, dette l’avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il
1955 e la metà degli anni ’70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella
Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per
sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti
dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se
stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni
di vita spesso difficili, l’istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento.
Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo
paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a
comunità italo-tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito
alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi
riconosciamo come cittadinanza europea.
Afferma il regista Fausto
Caviglia: “Questo documentario nasce dal desiderio di raccontare una storia
ancora poco conosciuta ma profondamente significativa. Quella degli italiani
emigrati in Germania dal 1955 è una comunità che ha dovuto affrontare sfide
immense legate alla discriminazione e al pregiudizio ma che, nel tempo, ha
dimostrato una straordinaria capacità di lotta; un popolo che, lontano dalla
propria terra, ha saputo combattere con dignità, determinazione e spirito di
sacrificio, lasciando un'impronta indelebile nella comunità locale e
contribuendo a costruirne il benessere. Questo film è un omaggio all'umanità
che sta dietro ogni grande fenomeno sociale e racconta tante storie personali
straordinarie seppur piccole, storie fatte di solidarietà, ingegno e orgoglio
che io ho cercato di far rivivere in tutta la loro carica emotiva”.
Afferma il produttore Cristiano
Bortone: “Come mi è successo in passato, ho voluto fortemente aiutare un
nuovo filmmaker a realizzare il suo progetto cinematografico. Fin da quando
Fausto mi ha parlato del progetto, ho capito che “Un sogno italiano” poteva
essere un film potente in grado di ricordarci il nostro passato ma anche di
farci riflettere sul presente. Il tema della migrazione e dell’ibridazione
culturale sono una delle maggiori sfide dei nostri tempi. È un argomento che ho
spesso affrontato nei miei progetti passati (Saimir, Marina, Indovina chi sposa
mia figlia). Ma in questo caso, l’elemento della realtà documentaristica regala
un’emozione in più. Ascoltare i ricordi di chi, tanti anni fa, ha vissuto in
primo piano quest’avventura umana, è qualcosa che riempie l’anima”.
Un sogno
italiano di Fausto
Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano
Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del
Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della
Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, i
COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l’ITALUIL Germania, e la Città di
Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B
Distribuzioni.
SINOSSI
Un sogno
Italiano è un viaggio
attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli
anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una
vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro
determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d'archivio mai
visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi,
estratti di film, il film fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul
valore dell'integrazione.
Qui il trailer ufficiale:


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