di Silvia Sottile
Can Yaman, protagonista internazionale per Sandokan special guest a sorpresa della serata che conclude la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie stasera al Teatro San Carlo di Napoli.
I vincitori: Call My Agent – Italia Terza stagione (Sky) di Simone Spada, ‘Migliore
Commedia’, Prima di noi (Rai)
di Daniele Luchetti e Valia Santella ‘Drama’, Il Mostro (Netflix) di Stefano Sollima ‘Crime’, Il Falsario (Netflix) di Stefano Lodovichi ‘Miglior Film
tv’ e La Preside (Rai)
di Luca Miniero, da un’idea
di Luca Zingaretti, che
oltre a vincere come ‘Miglior Dramedy’ è il titolo in assoluto più votato dai
giornalisti cinematografici.
Oltre ai riconoscimenti votati dalla stampa
specializzata, il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici ha
designato ‘Serie dell’anno’ Portobello,
di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo
Tortora. Una serie che ripercorre una delle pagine più dolorose della storia
italiana recente, raccontando il clamoroso errore giudiziario che travolse il
popolare conduttore televisivo e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta
nella coscienza civile. Con Bellocchio,
autore e regista, ritirano stasera il Nastro il protagonista Fabrizio Gifuni, gli sceneggiatori Stefano Bises, Giordana Mari, Peppe Fiore (che hanno scritto la serie insieme a Marco Bellocchio), i produttori Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films (Società
del gruppo Mediawan), Simone
Gattoni per Kavac Film, Laura Carafoli per HBO MAX, Maria Pia Ammirati per Rai Fiction. Un premio collettivo,
dunque, all’intero cast artistico e tecnico – i primi a ritirarlo stasera fra
gli attori Romana Maggiora Vergano, Irene Maiorino, Lino Musella, Salvatore D’Onofrio, Gianfranco Gallo e per il
montaggio Francesca Calvelli.
I Nastri d’Argento premiano inoltre gli interpreti
protagonisti e non protagonisti più votati dai giornalisti: Carolina Crescentini protagonista
per Mrs Playmen (Netflix), Luca Argentero per Avvocato Ligas (Sky) e i
migliori non protagonisti: Benedetta
Porcaroli per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni
Pascoli (Rai) e Corrado
Guzzanti per I delitti del BarLume (Sky).
Già annunciati, i riconoscimenti agli interpreti che
hanno lasciato il segno in questa stagione nella serialità. Nastro d’Argento
a Luisa Ranieri, per
l’interpretazione appassionata, il talento creativo e l’impegno civile de La
Preside, a Carlo Verdone ‘Personaggio
dell’anno’, un artista che sa evolversi nel tempo e continuare a sorprendere
fra Vita da Carlo e Scuola di seduzione (Paramount
+), a Lino Guanciale volto
iconico della serialità, fra i più poliedrici e amati del nostro panorama, a
coronamento di una stagione memorabile.
Grande attenzione, come sempre, anche alla scrittura
con un Nastro speciale a Maurizio
de Giovanni, celebrato a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal
debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione di un
successo come I Bastardi di
Pizzofalcone.
Va a Ilaria
Macchia il Nastro d’Argento SIAE, main partner
2026, che sarà consegnato dal Presidente Salvatore Nastasi stasera a Napoli. Un riconoscimento ad una
scrittrice e sceneggiatrice (La Storia di Francesca
Archibugi, Petra di Maria Sole Tognazzi) che si è distinta per
la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità, confermando una sensibilità
autoriale capace di raccontare il presente con originalità e profondità. A
sottolineare il valore della scrittura, ancora una volta i Nastri d’Argento
aggiungeranno ai premi, firmati dal maestro orafo Michele Affidato, le
simboliche Penne d’Argento create da Campo Marzio per tutti
gli sceneggiatori.
Con Nuovo
Imaie premiati due giovani interpreti particolarmente apprezzati
dal pubblico della serialità: Lea
Gavino (stasera anche protagonista di una performance musicale)
per Guerrieri – La regola dell’equilibrio (Rai) e Romano Reggiani per Mare
Fuori 6 (Rai) a sottolineare nuovamente l’attenzione del premio al
talento delle nuove generazioni di attori italiani.
Anche la Fondazione
Claudio Nobis, insieme ai
Nastri d’Argento, premia quest’anno un attore, Carmine Recano per Noi del
rione Sanità (Rai) che mette in scena la forza e il coraggio del vero Don
Giuseppe, parroco capace di restituire il senso della comunità e della legalità
di un quartiere difficile.
Finale di serata al Teatro San Carlo con un omaggio alla soap, simbolo di una serialità che continua a parlare ogni giorno a milioni di spettatori. Sono due i compleanni speciali da festeggiare. Premio a Un posto al sole (Rai) che ha segnato la nascita di un grande successo popolare – nato trent’anni fa – e insieme l’avvio di una fortunata sperimentazione che ha consolidato proprio a Napoli anche un modello produttivo all’epoca rivoluzionario. Ritirano il premio dedicato all’intero cast anche tecnico della soap Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Napoli e i due protagonisti Miriam Candurro e Patrizio Rispo, presente Fabio Sabbioni produttore creativo Freemantle. Sono dieci gli anni dal debutto del Il Paradiso delle Signore (Rai) un appuntamento quotidiano che intreccia eleganza, sentimento e costanti emozioni, mentre continua ad accompagnare gli italiani con storie capaci anche di ritrovare il fascino di un’epoca indimenticabile: questa sera sul palco a ritirare il premio la celebre Contessa di Sant’Erasmo Vanessa Gravina e il produttore Giannandrea Pecorelli di Aurora Tv.
Nel corso della serata napoletana, realizzata ancora
una volta in collaborazione con la Film
Commission Regione Campania e con il sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e audiovisivo,
saranno consegnati tutti i riconoscimenti della sesta edizione dei Nastri
d’Argento Grandi Serie, che confermano il momento particolarmente felice della
serialità italiana, sempre più competitiva sui mercati internazionali e capace
di raccontare il presente attraverso linguaggi, generi e sensibilità
differenti.

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