mercoledì 15 luglio 2026

"Odissea" - La più grande storia mai raccontata

 di Silvia Sottile




La più grande storia mai raccontata. Il Re di Itaca sta per tornare a casa. Odissea sarà al cinema dal 16 luglio, grazie a Universal Pictures.

Dal premio Oscar Christopher Nolan (Oppenheimer - qui la nostra recensione), Odissea porta sul grande schermo il celebre poema di Omero, l'epopea eroica di Ulisse, un'opera letteraria considerata il testo fondativo della cultura occidentale.

Nolan corona il sogno di una vita: girare un intero film, in diverse parti del mondo, utilizzando una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX 70 mm. Odissea è un kolossal epico d’azione, dal respiro mitico, e rappresenta indubbiamente la sua esperienza cinematografica più immersiva e grandiosa di sempre.

Il cast stellare è composto da Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya, Charlize Theron, John Leguizamo, Elliot Page e Jon Bernthal.

Il film segue il lungo e tormentato ritorno a casa di Ulisse (Matt Damon) dopo la guerra di Troia, sfidando gli Dei e innumerevoli creature. Ad attenderlo a Itaca ci sono sua moglie Penelope (Anne Hathaway) e il figlio Telemaco (Tom Holland).




Christopher Nolan si cimenta dunque con un mito senza tempo, il poema epico per antonomasia, cui noi italiani siamo particolarmente legati in quanto parte integrante della nostra cultura, studiato dettagliatamente a scuola e ambientato nel Mar Mediterraneo, in gran parte lungo le nostre coste. Non a caso, infatti, la splendida Favignana è stata scelta per rappresentare Itaca.

Un film attesissimo, discusso, criticato fin dall’annuncio del cast, che finalmente potrà essere ammirato sul grande schermo. Sì, Nolan riesce nell’impresa titanica di realizzare una trasposizione all’altezza delle più rosee aspettative.

Odissea è un avvincente, intenso ed emozionante kolossal epico, visivamente mozzafiato, tecnicamente straordinario, narrativamente impeccabile, che coniuga spettacolarità e ambizione autoriale, grazie all’inconfondibile mano registica di Nolan e alla monumentale interpretazione di un Matt Damon in stato di grazia.

La scelta di utilizzare esclusivamente location reali e la tecnologia IMAX rendono la pellicola talmente vivida e realistica da catturare lo spettatore immergendolo in battaglia o in nave con Ulisse. Proprio le numerose sequenze ambientate in mare sono quelle più sbalorditive, che tolgono il fiato.

Tutto ciò è supportato da una narrazione solida, fatta anche di flashback (come del resto l’opera originale), aggiungendo dettagli di fondamentale importanza, attingendo alle altre fonti superstiti. Inoltre Nolan non rinuncia a mostrare gli elementi più cruenti insiti nell’opera, non edulcora la violenza, l’orrore della guerra, il dolore, la crudeltà umana (e l’atroce vendetta divina).




L’Odissea è un poema epico che è stato tramandato di generazione in generazione e ha avuto svariate trasposizioni cinematografiche e televisive, più o meno fedeli, tra cui il recente Itaca. Il ritorno di Uberto Pasolini (qui la nostra recensione). Eppure ha sempre, ancora oggi, qualcosa da dire. L’abilità di Nolan è stata quella di realizzare un kolossal altamente spettacolare e travolgente, dal respiro eroico, e raccontare un mito d’altri tempi in chiave moderna, utilizzando il meglio della tecnologia a disposizione e aggiungendo, ovviamente, un significativo contributo personale con la sua visione autoriale.

Fedeltà ad Omero (che sia o meno esistito), dunque, ma fino a un certo punto, adottando una prospettiva fresca, frutto di una mentalità dinamica e una sensibilità contemporanea, e riuscendo a trovare un perfetto equilibrio tra dimensione epica e coinvolgimento emotivo. Christopher Nolan riscrive il mito senza tradirlo. Del resto i miti immortali si possono rileggere, reinterpretare e persino attualizzare, purché gli elementi principali rimangano fedeli a se stessi.

E in questo Odissea non sbaglia, riportando ideali e valori cruciali per la cultura dell'antica Grecia. Innanzitutto l’ospitalità, ovvero la pratica di estendere una generosa accoglienza agli stranieri. Questo codice di condotta era considerato un dovere civico e divino. E naturalmente il ritorno a casa, inteso sia come un viaggio letterale di ritorno sia come un processo spirituale di rinascita, in cui la ricerca della casa e di qualsiasi ricompensa ad essa legata ricongiungersi con i propri cari, rivendicare titoli e ricchezze perduti, forgiare un'identità più matura e vitale richiede prove che mettono alla prova o rimodellano il carattere. 

Perché il viaggio di Ulisse non è solo geografico, è anche (se non soprattutto) interiore, dovendo venire a patti con la devastazione che ha causato a seguito dell’espediente da lui escogitato per distruggere Troia. Un eroe profondamente 'umano' e imperfetto, logorato dai sensi di colpa, che commette errori ma trova il coraggio di andare avanti, senza dimenticare chi ha lasciato indietro.




Abbiamo già accennato alla straordinaria interpretazione di Matt Damon, in uno dei ruoli più significativi della sua già eccellente filmografia, ma va sottolineata anche l’intensa e toccante prova di Anne Hathaway. Senza dimenticare un inaspettato Tom Holland (che stupisce in positivo) e il viscido villain di Robert Pattinson.

Non possiamo concludere questa analisi senza esaltare la spettacolare fotografia di Hoyte van Hoytema (Oscar per Oppenheimer), nonché la meravigliosa ed emozionante colonna sonora del tre volte premio Oscar Ludwig Göransson.

Odissea è un kolossal epico che regala un’esperienza cinematografica immersiva e strabiliante. Un'opera affascinante, maestosa e imperdibile. Puro Cinema. Da vedere assolutamente in sala, preferibilmente in IMAX e/o in 70 mm, ovvero esattamente come è stato pensato e realizzato dal regista. Non fatevi spaventare dalle tre ore di durata perché volano, senza annoiare un solo istante, con un terzo atto potentissimo che ricompensa pienamente il lungo e avvincente viaggio narrativo.







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