di Silvia Sottile
La più grande storia mai raccontata. Il Re di Itaca
sta per tornare a casa. Odissea sarà al cinema dal 16 luglio, grazie
a Universal Pictures.
Dal premio Oscar Christopher Nolan (Oppenheimer - qui la nostra recensione), Odissea porta sul grande schermo il celebre poema di Omero, l'epopea eroica di Ulisse, un'opera letteraria considerata il testo fondativo della cultura occidentale.
Nolan corona il sogno di una vita: girare un intero film,
in diverse parti del mondo, utilizzando una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX 70 mm.
Odissea è un kolossal epico d’azione, dal respiro mitico, e rappresenta
indubbiamente la sua esperienza cinematografica più immersiva e grandiosa di
sempre.
Il cast stellare è composto
da
Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya,
Charlize Theron, John Leguizamo, Elliot Page e Jon Bernthal.
Il film segue il lungo e tormentato ritorno a casa
di Ulisse (Matt Damon) dopo la guerra di Troia,
sfidando gli Dei e innumerevoli creature. Ad attenderlo a Itaca ci sono sua
moglie Penelope (Anne Hathaway) e il figlio Telemaco (Tom Holland).
Christopher Nolan si
cimenta dunque con un mito senza tempo, il poema epico per antonomasia, cui noi
italiani siamo particolarmente legati in quanto parte integrante della nostra
cultura, studiato dettagliatamente a scuola e ambientato nel Mar Mediterraneo,
in gran parte lungo le nostre coste. Non a caso, infatti, la splendida
Favignana è stata scelta per rappresentare Itaca.
Un film attesissimo,
discusso, criticato fin dall’annuncio del cast, che finalmente potrà essere
ammirato sul grande schermo. Sì, Nolan riesce nell’impresa titanica di
realizzare una trasposizione all’altezza delle più rosee aspettative.
Odissea è un
avvincente, intenso ed emozionante kolossal epico, visivamente mozzafiato, tecnicamente
straordinario, narrativamente impeccabile, che coniuga spettacolarità e
ambizione autoriale, grazie all’inconfondibile mano registica di Nolan e alla
monumentale interpretazione di un Matt Damon in stato di
grazia.
La scelta di utilizzare esclusivamente location reali
e la tecnologia IMAX rendono la pellicola talmente vivida e realistica da
catturare lo spettatore immergendolo in battaglia o in nave con Ulisse. Proprio
le numerose sequenze ambientate in mare sono quelle più sbalorditive, che
tolgono il fiato.
Tutto ciò è supportato da una narrazione solida, fatta
anche di flashback (come del resto l’opera originale), aggiungendo dettagli di
fondamentale importanza, attingendo alle altre fonti superstiti. Inoltre Nolan
non rinuncia a mostrare gli elementi più cruenti insiti nell’opera, non
edulcora la violenza, l’orrore della guerra, il dolore, la crudeltà umana (e l’atroce
vendetta divina).
L’Odissea è
un poema epico che è stato tramandato di generazione in generazione e ha avuto svariate
trasposizioni cinematografiche e televisive, più o meno fedeli, tra cui il recente
Itaca. Il ritorno di Uberto Pasolini
(qui la nostra recensione). Eppure ha sempre, ancora oggi, qualcosa da dire. L’abilità di Nolan è stata quella di realizzare un kolossal altamente spettacolare e travolgente, dal respiro eroico, e raccontare
un mito d’altri tempi in chiave moderna, utilizzando il meglio della tecnologia a disposizione e aggiungendo, ovviamente, un significativo contributo personale con la sua visione
autoriale.
Fedeltà ad Omero (che sia o meno esistito), dunque, ma fino a un certo punto, adottando una prospettiva fresca, frutto di una mentalità dinamica e una sensibilità contemporanea, e riuscendo a trovare un perfetto equilibrio tra dimensione
epica e coinvolgimento emotivo. Christopher Nolan riscrive il mito senza tradirlo. Del resto i miti immortali si possono rileggere, reinterpretare e persino attualizzare, purché gli elementi principali rimangano fedeli a se stessi.
E in questo Odissea non sbaglia, riportando ideali e valori cruciali per la cultura dell'antica Grecia. Innanzitutto l’ospitalità, ovvero la pratica di estendere una generosa accoglienza agli stranieri. Questo codice di condotta era considerato un dovere civico e divino. E naturalmente il ritorno a casa, inteso sia come un viaggio letterale di ritorno sia come un processo spirituale di rinascita, in cui la ricerca della casa e di qualsiasi ricompensa ad essa legata — ricongiungersi con i propri cari, rivendicare titoli e ricchezze perduti, forgiare un'identità più matura e vitale — richiede prove che mettono alla prova o rimodellano il carattere.
Perché il viaggio di
Ulisse non è solo geografico, è anche (se non soprattutto) interiore, dovendo
venire a patti con la devastazione che ha causato a seguito dell’espediente da
lui escogitato per distruggere Troia. Un eroe profondamente 'umano' e imperfetto, logorato dai sensi di colpa, che commette errori ma trova il coraggio di andare avanti, senza dimenticare chi ha lasciato indietro.
Abbiamo già accennato alla straordinaria interpretazione
di Matt Damon, in uno dei ruoli più significativi della sua già eccellente
filmografia, ma va sottolineata anche l’intensa e toccante prova di Anne
Hathaway. Senza dimenticare un inaspettato Tom Holland (che stupisce in positivo) e il viscido villain di Robert
Pattinson.
Non possiamo concludere
questa analisi senza esaltare la spettacolare fotografia di Hoyte van Hoytema (Oscar per Oppenheimer), nonché la meravigliosa ed emozionante colonna sonora del tre volte premio Oscar Ludwig
Göransson.
Odissea è un kolossal epico che regala un’esperienza
cinematografica immersiva e strabiliante. Un'opera affascinante, maestosa e imperdibile. Puro Cinema. Da vedere assolutamente in sala, preferibilmente
in IMAX e/o in 70 mm, ovvero esattamente come è stato pensato e realizzato dal regista. Non fatevi spaventare dalle tre ore di durata perché
volano, senza annoiare un solo istante, con un terzo atto potentissimo che ricompensa pienamente il lungo e avvincente viaggio narrativo.






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