di Silvia Sottile
Dal 2 luglio arriva nelle sale italiane Love Letters, il primo lungometraggio della regista francese Alice Douard, vincitrice del César 2024 per il miglior cortometraggio con L’Attente. Interpretato da Ella Rumpf (Raw, Il teorema di Margherita), Monia Chokri e Noémie Lvovsky, il film racconta con sensibilità, ironia e autenticità il percorso di una donna che si prepara a diventare madre in una famiglia che la società e la legge faticano ancora a riconoscere.
Una storia luminosa, tenera
e profondamente contemporanea sulla maternità, l’amore e il diritto di essere
famiglia.
Céline sta aspettando la nascita della sua prima
figlia. Non è lei però a essere incinta: tra tre mesi sarà sua moglie Nadia a
dare alla luce la bambina. Mentre si avvicina il momento della nascita, Céline
si confronta con le aspettative degli altri, con il giudizio della società e
con un sistema legale che non riconosce automaticamente il suo ruolo di madre.
Tra amici, familiari e incontri inattesi, intraprende così un percorso alla
ricerca della propria legittimità e del proprio posto all’interno della
famiglia che sta per nascere.
Partendo da una vicenda ispirata alla propria
esperienza personale, Alice Douard costruisce un racconto universale che
interroga il significato della genitorialità, dell’appartenenza e dei legami
affettivi. Con uno sguardo delicato ma mai rinunciatario, la regista affronta
il tema della maternità nelle coppie omogenitoriali allontanandosi dai cliché e
dai conflitti più frequentemente associati alle rappresentazioni LGBTQ+,
scegliendo invece la strada della commedia sentimentale, della tenerezza e
della quotidianità.
«Volevo creare
un’immagine che mancava», racconta Alice Douard. «Non esistevano modelli a cui fare riferimento. Ho sentito il bisogno di
raccontare in modo intimo ciò che il nostro modo di costruire una famiglia
metteva in discussione, esplorandone al tempo stesso l’unicità e la normalità.
È un tentativo di riconciliazione in uno spazio che per troppo tempo è stato
attraversato dalla violenza».
Al centro del film c’è la straordinaria
interpretazione di Ella Rumpf,
attrice che la regista aveva in mente fin dalle prime fasi della scrittura,
affiancata da Monia Chokri nel
ruolo di Nadia e da Noémie Lvovsky in
quello di Marguerite, la madre di Céline. Un cast capace di dare vita a
personaggi complessi e profondamente umani, sospesi tra desiderio di libertà,
responsabilità e bisogno di riconoscimento.
Love Letters sarà nelle sale italiane
dal 2 luglio in versione originale sottotitolata, distribuito da Wanted Cinema e in partnership con Women in
Film Television and Media Italia.
Qui il trailer ufficiale:

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