di Alberto Leali
Emoziona e commuove Sette minuti dopo la mezzanotte, il nuovo film del regista di The Orphanage e The Impossibile, Juan Antonio Bayona, che, trasponendo il libro di
successo di Patrick Ness, realizza una fiaba profonda e complessa sul doloroso
ma necessario percorso che precede l'elaborazione di un lutto.
Il protagonista è il piccolo Conor (Lewis MacDougall),
che vive in Inghilterra con la madre malata di cancro (Felicity Jones), a cui
resta poco da vivere. Non potendo contare sull'aiuto di suo padre, che si è
costruito una nuova famiglia in America, e non volendo vivere dalla nonna
materna (Sigourney Weaver) con cui ha instaurato un rapporto conflittuale,
Conor non accetta per alcuna ragione che sua madre presto non ci sarà più. Ad
aiutarlo interverrà la fantasia, con cui il piccolo creerà “Il Mostro” (Liam
Neeson) che, attraverso le sue storie, lo spingerà ad affrontare i problemi e a
confrontarsi con i propri sentimenti, senza nascondersi da ciò che sta
realmente accadendo attorno a lui.