di Silvia Sottile
Spider-Man: Brand New Day, il nuovo capitolo della saga con Tom Holland protagonista nel ruolo di Peter Parker / Spider-Man, è al cinema dal 29 luglio, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
Il film è diretto da Destin Daniel Cretton (Shang-Chi
e la leggenda dei Dieci Anelli) e vede nel cast, oltre Tom Holland (la saga
di Spider-Man e Avengers, Uncharted, Odissea), Zendaya (Dune, Euphoria, Challengers, Odissea, la
saga di Spider-Man), Sadie Sink (The
Whale, Stranger Things), Jacob Batalon (la saga di Spider-Man, La profezia del male)
Jon Bernthal (The Punisher, The Walking Dead), Tramell
Tillman (Scissione, Mission: Impossible - The Final Reckoning),
Michael Mando (Better Call Saul) e Mark Ruffalo (The Avengers, Povere
creature!, Crime 101: La strada del crimine).
È un "nuovo giorno" per Peter Parker.
Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non
si ricorda di lui — e la pressione di vedere i suoi vecchi amici andare avanti
senza di lui — innesca in Peter un cambiamento che potrebbe non riuscire a
controllare. Ma questa trasformazione potrebbe essere l'unica cosa in grado di
fermare una nuova e sconvolgente minaccia per la città e per le persone che
ama: un potente nemico impossibile da vedere. Il mondo può aver dimenticato
Peter Parker, ma lui non ha dimenticato nessuno.
Dismessi i panni di Telemaco nell’Odissea di Christopher Nolan (qui la nostra recensione), Tom
Holland torna a vestire la tuta di Spider-Man. Ci troviamo di fronte a un
protagonista molto più maturo e tormentato che investe tutto nel suo ruolo di
eroe, tentando (inutilmente) di sopprimere la sofferenza di Peter Parker.
È un nuovo inizio per Spidey, che prova a ricostruire
la sua vita sulle ceneri di quanto accaduto nel finale di No Way Home. E infatti Spider-Man: Brand New Day è sicuramente il film più profondo e
malinconico tra quelli interpretati da Holland. Anche la nuova pericolosa minaccia,
che naturalmente non sveliamo per evitare spoiler, presenta diversi punti di
contatto con questo suo dolore interiore, al pari di Bruce Banner / Hulk, la
cui presenza e le cui problematiche hanno un ruolo fondamentale per Peter nella
comprensione di se stesso e di quanto gli sta accadendo con il potenziamento
dei suoi poteri (cosa che fatica a gestire, in tutti i sensi).
Tutto ciò non vuol dire che
manchino momenti divertenti (principalmente legati al personaggio di Frank
Castle / The Punisher, interpretato con la consueta ironia da Jon
Bernthal) o spettacolari sequenze d’azione che aumentano, come sempre, nella
parte finale. Anzi, le scene action si rivelano avvincenti e decisamente ben
coreografate, merito anche di una CGI all’altezza, garantendo una generosa dose
di intrattenimento.
Ciò che non ci saremmo aspettati, invece, e che ci ha
positivamente colpito, sono i momenti toccanti e persino commoventi, che
rendono Spider-Man: Brand New Day
un’opera magari non particolarmente brillante per originalità (né esente da
difetti) ma sicuramente più completa e sorprendentemente matura. Un film sensato e lineare, dal
grande cuore (come il suo giovane protagonista), che lascia il segno, apre a interessanti riflessioni e fa davvero
ben sperare per il futuro, a partire dal prossimo capitolo degli Avengers.

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