di Valerio Brandi
Dopo aver dato tantissimo al cinema, nel 2017 Jean-Luc Godard si era finalmente visto raccontato sul grande schermo per conto di un altro. Dopo averci ricordato l’importanza e la bellezza del cinema muto con The Artist, Michel Hazanavicius con Il mio Godard (qui la nostra recensione) era stato in grado di mostrarci in maniera altrettanto convincente la vita lavorativa e sentimentale del regista simbolo della Nouvelle Vague sul finire degli anni Sessanta.
Oggi non è più tra noi, ma Jean-Luc Godard
continua comunque ad essere protagonista al cinema, perché nel
2025 Richard Linklater ha mostrato per la prima volta il suo ultimo
lavoro.
Nouvelle Vague è
ambientato nel 1959, proprio nel periodo in cui Godard decise di cominciare a
girare il suo primo film. Si sentiva in ritardo rispetto ai suoi colleghi
critici Truffaut, Chabrol, Rivette e Rohmer, e
fortunatamente proprio in quell’anno partì la produzione di Fino all’ultimo respiro.
Guillaume Marbeck ha saputo impersonificare
magistralmente il celebre regista, mostrando tutti i lati estrosi conosciuti da
ogni cinefilo degno di nota. Nouvelle Vague è
un film in cui si ride dall’inizio alla fine, perché la produzione di quel
lungometraggio è stata davvero così sperimentale e improvvisata da far temere
un sicuro disastro alla produzione.
Giorni senza riprese, pochi ciack, scarsa attenzione
agli errori sul set: eppure Fino
all’ultimo respiro è un capolavoro ancor oggi amato da milioni di persone che
Richard Linklater ha saputo ricreare alla perfezione.
Non solo scegliendo attori semisconosciuti come
all’epoca fece Godard (tranne Zoey Deutch, del resto anche Jean
Seberg non era all’epoca esordiente) ma anche girando in bianco e nero e
in 4:3. Inoltre è stato eseguito un meticoloso lavoro di effetti visivi,
perché molte zone di Parigi non sono certo rimaste identiche al 1959.
Un film biografico che sembra un documentario, importante per far conoscere il genio di Godard alle nuove generazioni, mentre per coloro che ne sono già affascinati, Nouvelle Vague – al cinema dal 5 marzo, distribuito da Lucky Red – è un vero inno d’amore a uno degli stili cinematografici più innovativi e romantici di sempre.


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