di Silvia Sottile
Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment che porta al cinema gli anime del presente e del passato, è lieta di annunciare l’uscita di Ghost Cat Anzu, che arriverà nelle sale italiane con un evento speciale il 9, 10 e 11 marzo, dopo il passaggio ai Festival di Cannes e di Annecy.
Dai capolavori dei maestri dell’animazione alle
produzioni contemporanee, dai film alle serie TV, Animagine porta in sala
titoli giapponesi mai arrivati nei cinema italiani, per un’esperienza
indimenticabile per i fan del Sol Levante e per chi si vuole avvicinare
all’animazione orientale.
Ghost Cat Anzu è
un lungometraggio animato prodotto dallo studio giapponese Shin-Ei Animation (conosciuto,
fra i tanti titoli, per la realizzazione della serie e dei film di Doraemon)
e da quello francese Miyu Productions. All’interno della produzione attuale
degli anime è un’opera particolare: è stato realizzato con la tecnica del
rotoscopio, filmando le scene in live-action e ridisegnando poi meticolosamente
le sequenze fotogramma per fotogramma. È tratto dal manga Bakeneko
Anzu-chan di Takashi Imashiro, ancora inedito in Italia, che si ispira
alla mitologia tradizionale giapponese per creare un racconto di formazione
arricchito di realismo magico.
Grosso, rosso, un po’ maleducato, sicuramente
irriverente e molto divertente: questo è Anzu, il gatto fantasma del tempio di
una cittadina nella campagna vicina a Tokyo. Guida il motorino (senza patente,
e come si vede nella clip 2 questo
può essere un problema), cucina (maluccio) e fa i massaggi. Anzu è appunto
un bakeneko, uno spirito sovrannaturale, ma per gli abitanti della
città non c’è cosa più naturale che offrigli un caffè e andare a pesca al fiume
con lui. E no è nemmeno la creatura più strana che abita lì, come appare
nella clip 7.
Un’estate, la tranquilla routine del tempio buddhista
viene messa sottosopra dall’arrivo di Karin, la nipote del monaco. È arrivata
da Tokyo suo malgrado, trascinata dal padre, che vuole che stia in un posto
sicuro mentre tenta di ripagare i propri debiti e sfuggire ai creditori. Il
nonno la affida ad Anzu, ma i due – superato lo stupore della ragazzina nel
vedere questo gatto parlante, evidente nella clip 2 – non vanno molto d’accordo: Karin cerca ogni
occasione per allontanarsi dalla cittadina e raggiungere la capitale. Vorrebbe
infatti tornare a fare visita alla tomba della madre, venuta a mancare qualche
anno prima. Anzu la accompagna così fra i grattacieli e i palazzi di cemento,
dove i due trovano l’ingresso dell’oltretomba e scatenano un uragano di
conseguenze imprevedibili…
Ghost Cat Anzu alterna
umorismo e malinconia per parlare di perdita, crescita e legami inattesi,
ricordandoci con leggerezza che anche gli incontri più improbabili possono
insegnare qualcosa su come affrontare ciò che lasciamo indietro e ciò che
scegliamo di portare con noi.
Ghost Cat Anzu arriva
in sala il 9, 10 e 11 marzo con Animagine, la collana nata da Dynit e
Adler Entertainment.
SINOSSI
Karin, 11 anni, viene abbandonata dal padre in una
piccola città giapponese, dove risiede il nonno, monaco nel santuario del
paese. Questo ultimo chiede ad Anzu, il suo gatto fantasma gioviale e
disponibile, anche se piuttosto capriccioso, di prendersi cura di lei. Quando
le loro personalità vivaci si scontrano, scocca la scintilla, ma forse è solo
all'inizio di una incredibile avventura.
Qui il trailer ufficiale:

.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento