di Silvia Sottile
Rental Family - Nelle Vite degli Altri,
diretto da HIKARI e interpretato da Brendan Fraser, è dal 19 febbraio nelle
sale italiane.
Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family - Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute.
Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti,
inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e
realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e
un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami
umani.
Searchlight Pictures presenta Rental Family -
Nelle Vite degli Altri, diretto, co-scritto e prodotto da HIKARI (Lo
scontro, Tokyo Vice, 37 Seconds). Il film vede
protagonista il vincitore dell’Academy Award e dello Screen Actors Guild Award
Brendan Fraser (The Whale, La Mummia) con un cast di
supporto che comprende il candidato all’Emmy Takehiro Hira (Shōgun),
Mari Yamamoto (Pachinko – La moglie coreana, Monarch: Legacy of
Monsters), l’esordiente Shannon Mahina Gorman e l’iconico attore Akira
Emoto (Dotonborigawa, Shin Godzilla, Dr. Akagi).
“A volte abbiamo
solo bisogno di qualcuno che ci ricordi che esistiamo”.
Rental Family parte da una premessa interessante, offrendo uno spaccato
culturale del Giappone, dove le ‘famiglie in affitto’ sono una realtà. In un
periodo in cui i legami autentici tendono a sfilacciarsi e a perdersi, se ne
riscopre l’importanza.
Indubbiamente trasformare
queste emozioni in un ‘mercato’ fa molto riflettere, specie se il
protagonista, proveniente da un’altra cultura e con un proprio punto di vista ‘morale’ diverso, vive inizialmente la situazione con una certa difficoltà, modellandola pian piano a modo suo.
Rental Family però, non va in profondità a questo fenomeno con le
sue possibili implicazioni sociali ed etiche ma si limita a rimanere in
superficie, troppo. Sicuramente è un film di buoni sentimenti, molto commovente... ma punta a una
commozione facile, a buon mercato, piuttosto semplicistica. A causa
principalmente di una sceneggiatura leggera e prevedibile. Per carità, a volte
fa bene vivere delle emozioni senza eccessivo impegno ma per certi versi si ha
l’impressione di un’occasione sprecata.
Preso per quello che è, Rental
Family scalda il cuore ma offre poco altro. A parte la delicata interpretazione di Fraser e l’ottimo contributo del cast giapponese di
supporto, tra cui spicca il veterano Akira Emoto.



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