martedì 10 marzo 2020

"Bella da morire"

di Silvia Sottile


Un paese apparentemente tranquillo in riva al lago. Una giovane ragazza che scompare misteriosamente e un’altra che ritorna, proprio lì dove è nata e dove non avrebbe mai pensato di ritornare. Le strade di Gioia e Eva si incroceranno per un attimo -prima che tutto accada- e da allora resteranno profondamente connesse. 


Bella da morire è una storia di donne forti, emancipate, appassionate del loro lavoro che cercheranno, insieme, di scoprire la verità e fare giustizia per Gioia e le altre donne a cui è stata tolta la voce e, talvolta, la vita. E queste donne sonoEva Cantini (Cristiana Capotondi), ispettrice di polizia ferrea, spigolosa, con un passato ancora da elaborare, Giuditta Doria (Lucrezia Lante della Rovere), PM instancabile che ha sacrificato moltissimo sull’altare della sua professione, e infine, Anita Mancuso (Margherita Laterza), giovane e un po’ strambo genio della medicina legale, molto a suo agio con i cadaveri, decisamente meno con le persone reali. Le tre diventano ben presto una squadra e si ritrovano a condividere non solo ipotesi investigative, ma anche confidenze personali e lezioni di vita.A collaborare con loro ci sarà anche Marco Corvi (Matteo Martari), poliziotto dai modi socievoli, talvolta un po’ irruenti, che prenderà molto a cuore il caso e sarà di grande aiuto ad Eva. Ognuno di loro porterà il proprio vissuto nelle indagini e, all’avvicinarsi della verità, questo vissuto tornerà ad affiorare, scombinando equilibri familiari, facendo emergere insospettabili intrecci di segreti e relazioni malate. Bella da morire è una serie crime che vuole contribuire a sollevare veli su un tema tristemente attuale come quello dei femminicidi, cercando di restituire lacomplessità, i retroscena e le sfumature di queste storie.


SINOSSI EP1
Eva Cantini (Cristiana Capotondi), Ispettrice di polizia, fa ritorno a Lagonero, sua città natale, per dare una mano alla sorella Rachele (Benedetta Cimatti), giovane mamma single del piccolo Matteo, che sta attraversando un periodo complicato.Il suo arrivo in commissariato però non sarà dei più semplici: Eva dimostra fin da subito di avere un carattere duro e spigoloso e il Questore Festi la accoglie altrettanto bruscamente: i due non potranno che scontrarsi. Quando poi Claudio Scuderi (Paolo Sassanelli) si presenta per denunciare la scomparsa della figlia Gioia, aspirante showgirl, Eva sembra essere l’unica a intuire che non si tratta di una semplice sparizione. Eva si occupa esclusivamente di donne scomparse e sa, per esperienza, che non scappano mai volontariamente. E quindi lotta, fa le cose a modo suo, non demorde finché il Procuratore Capo Giuditta Doria (Lucrezia Lante della Rovere)le consente di avviare un’indagine. Gioia diventerà la sua ossessione, come altre prima di lei, ed Eva si metterà sulle sue tracce lavorando senza sosta, affiancata da Marco Corvi (Matteo Martari), suo collega e vecchia conoscenza, che cercherà di tenere il suo passo.

SINOSSI EP2
In Commissariato si presenta Sergio (Gigio Alberti), padre di Eva e Rachele,per denunciare l’avvelenamento del cane Moby Dick ad operadel vicino di casa: i due non hanno da tempo rapporti sereni e questo incontro non fa altro che acuire le tensioni. Nel frattempo le indagini sulla morte di Gioia proseguono, in mezzo al dolore profondo della famiglia. Eva e Marco sono una coppia sempre più affiatata; a loro e Giuditta si unisce anche Anita Mancuso (Margherita Laterza), singolare e brillante medico legale, che inizia con il corpo della ragazza uno strano e costante dialogo destinato a rivelarle molte cose di lei e di se stessa. I primi sospetti dell’omicidio cadono sul marocchinoAmir, l’ultimoad aver parlato con Gioia da viva, ma il ragazzo viene rilasciato subito per mancanza di prove e a qualcuno questo non sembra andar bene... Il ragazzo scompare e si pensa ad un tentativo di giustizia sommaria.   


PROFILI PERSONAGGI 

EVA CANTINI: ispettrice di polizia, dopo molti anni fuori decide di tornare nella sua città natale, per stare vicina alla sorella Rachele. Eva è una donna dalla volontà di ferro, emancipata e a volte molto dura; una che crede profondamente nel proprio lavoro e farlo al meglio è l’unico modo in cui pensa di poter e dover conquistare la fiducia di chi lavora con lei. Pazza, competente, ossessiva, rompicoglioni. Queste le parole dei vecchi colleghi per descriverla. E anche nella nuova destinazione i rapporti con i colleghi non sono buoni. Non che Eva faccia qualcosa per facilitarli: non è mai stata una dal carattere facile, e anni di esperienza in polizia le hanno insegnato che spesso, troppo spesso, degli uomini non ci si può fidare, e infatti lei non lo fa. Le uniche relazioni che si concede, fuori dal lavoro, sono degli incontri da una notte e via che si procura online. Quando non lavora praticaimmersioni, hobby che si rivelerà molto utile nel corso dell'indagine.

MARCO CORVI: ispettore di polizia collega di Eva e innamorato di lei da bambino, è l’unico in questura a fare un passo verso la nostra protagonista. Anche lui è un buon poliziotto, sebbene i suoi modi lascino spesso a desiderare. Irruento, ma capace di stupire con gesti gentili che rivelano un animo romantico. Sportivo, grande giocatore di rugby insieme agli amici di sempre. Al fianco di Eva, in un crescendo di tensione sentimentale, indaga sulla morte di Gioia Scuderi. La sua profonda conoscenza dei luoghi, oltre che della comunità locale, sarà di grande aiuto nell’investigazione. Il suo carattere complesso si rispecchia in quello di Eva: anche lui è, a suo modo, una testa calda. Tuttavia ha imparato -forse un po’ meglio di lei -a curare i rapporti con i colleghi. Quello che ancora non ha imparato completamente a domare è la tendenza ad essere troppo controllante e possessivo. 

GIUDITTA DORIA: Procuratore Capo, è la prima e l’unica a credere nella teoria di Eva secondo cui Gioia non è scappata. Bella e autorevole, è una professionista in cui la grande esperienza lavorativa si accompagna a una profonda dedizione. Suo marito, Michele, la ama e la sostiene in quello che fa. Ciononostante, gli anni che passano l’hanno resa un po’ sensibile alle attenzioni maschili, cosa che rischierà di mettere in crisi il suo matrimonio. Per Eva, oltre che una PM, -e quindi un capo, -sarà anche un’amica e soprattutto una mentore. Una figura in grado di aiutarla a smussare i lati più spigolosi del suo carattere e a insegnarle che a volte, nella vita, è necessario ascoltare gli altri e giocare di squadra.

ANITA MANCUSO: giovane promessa della medicina legale, è una ragazza studiosa, che ha fatto della propria passione un mestiere in cui eccelle. Una passione, la sua, che ad alcuni potrebbe sembrare strana e fare pensare a lei come a una un po’ fuori di testa, ma non è così. È vero, Anita parla con il corpo di Gioia, ma lo fa perché in lei vede una proiezione di una vita vissuta con allegria e incoscienza, quella che lei non è in grado di vivere. Anita è una donna di scienza, sì, ma che sotto il camice nasconde un cuore palpitante, pronto a  battere per un uomo che le stia accanto.

RACHELE CANTINI: sorella di Eva e mamma single del piccolo Matteo, pur amando suofiglio ancora non ha fatto pace con il suo ruolo di madre. Schietta, simpatica e vitale, a volte si comporta come un’adolescente in cerca dell’amore, tanto che i servizi sociali minacciano di portarle via il bambino. Ha un rapporto molto conflittuale con suo padre ed è stata lei a richiamare Eva in città perché, pur avendo con lei la sorella un rapporto complicato, è l’unica persona di cui si fidi.

GIOIA SCUDERI: la vittima, motore vitale della nostra storia. Bellissima, dolce e tragicamente ingenua, generosa e –triste a dirsi- abituata alle umiliazioni. Sincera al punto da sembrare naif, Gioia era sempre la damigella e mai la sposa, ma in realtà aveva un disperato bisogno di amore e approvazione, che in vita non è riuscita a trovare. Una ragazza alla ricerca di un suo posto nel mondo ... che non avrà il tempo di trovare.

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