di Silvia Sottile
Esce al cinema il 1° ottobre Un po' di luce, il nuovo film di Ali Asgari presentato in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia e accolto con grande favore da critica e pubblico.
Si tratta del sesto lungometraggio del regista
iraniano dissidente, già autore degli acclamati Divine Comedy e Kafka
a Teheran, ed è stato girato in circostanze particolarmente difficili, nel
fuoco incrociato della repressione degli ayatollah e dei bombardamenti di
Trump.
SINOSSI
Dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il
suo ambulatorio, un medico iraniano perde la fiducia nel futuro. Deciso a
togliersi la vita, trascorre un ultimo giorno in visita al fratello, alle
sorelle e alla madre per prepararli ad affrontare la sua scelta. La compassione
e l'affetto dei familiari finiranno tuttavia per farlo riconciliare col mondo.
Prodotto per l’Italia da Zoe Films, Un po’ di luce ha per protagonista
Misagh Zareh (Il seme del fico sacro) ed è stato scritto dal regista
insieme a Shadmehr Rastin, candidato all’Oscar per la sceneggiatura di Un
semplice incidente di Jafar Panahi.
"Mi sono spesso chiesto: quando la sofferenza
diventa parte integrante della nostra quotidianità, cosa dà valore alla vita?",
si domanda Ali Asgari. "Possiamo mai separare la nostra esistenza da
quella degli altri? Le nostre scelte sono davvero solo nostre, o lasciano
tracce nei cuori e nei ricordi di chi ci circonda? Vivendo in Iran, dove
le difficoltà economiche, l'incertezza politica e la costante ombra della
guerra sono diventate parte della vita di tutti i giorni, ho visto come le
persone continuino a resistere, a prendersi cura l'una dell'altra e a creare
piccoli momenti di speranza. Forse ciò che ci permette di andare avanti non è
l'assenza di sofferenza, ma i legami invisibili che ci uniscono, la sensazione
che la nostra esistenza sia intrecciata con quella degli altri".
ALI ASGARI
Regista, sceneggiatore e produttore, Ali Asgari è una
delle voci più autorevoli del cinema iraniano contemporaneo. I suoi film
raccontano la vita delle persone costrette a confrontarsi con le pressioni
sociali, politiche e istituzionali dell'Iran di oggi, rivelando spesso come
atti privati di resistenza possano emergere nella vita di tutti i giorni. Dopo
la laurea a Teheran e gli studi al DAMS dell'Università degli Studi Roma
Tre, Asgari inizia a girare i primi cortometraggi, che ricevono da subito
un'accoglienza calorosa. More Than Two Hours (2013) e The Silence
(2016) sono in concorso al Festival di Cannes, mentre The Baby viene
presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014. Nel 2017 il suo debutto
nel lungometraggio, Disappearance, è proiettato in anteprima a Venezia
nella sezione Orizzonti e selezionato al Toronto Film Festival nella sezione
Discovery. Il suo secondo film, La bambina segreta, viene invece
presentato alla Berlinale 2022, nella sezione Panorama, mentre Kafka a
Teheran è applaudito al Festival di Cannes 2023 nella sezione Un Certain
Regard, trovando distribuzione in diversi paesi del mondo, comprese Italia e
Francia. Dopo Higher than Acidic Clouds, selezionato per
l'IDFA, riscuote grandi consensi critici Divine Comedy, presentato
in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, nella sezione Orizzonti.
Il suo ultimo film, Un po' di luce, è stato presentato nel concorso
principale dell'83a Mostra del Cinema di Venezia.
Qui il trailer ufficiale:


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