di Silvia Sottile
Nessuno conosce il tuo cuore come una sorella.
Ispirato all’iconico capolavoro di Jane Austen, Ragione e Sentimento di Georgia Oakley, con Daisy Edgar-Jones, Esmé Creed-Miles, Caitríona Balfe, George MacKay e Fiona Shaw, è al cinema dal 22 ottobre con Universal Pictures.
Focus Features e Working Title portano un nuovo
adattamento cinematografico del romanzo di Jane Austen, Ragione e Sentimento, pubblicato nel
1811: un’affascinante, arguta e coinvolgente storia di amore e sorellanza, ben
calata nella realtà storica e sociale dell’epoca.
Le due protagoniste, le sorelle Elinor e Marianne
Dashwood, costrette a lasciare, in seguito alla morte del padre, la casa in cui sono cresciute e gli
agi a cui sono abituate, sono interpretate rispettivamente da Daisy Edgar-Jones
ed Esmé Creed-Miles.
Partiamo subito con la domanda cruciale che ci siamo
posti sia come critici cinematografici che soprattutto come appassionati di
Jane Austen: era necessario un nuovo adattamento di Ragione e Sentimento? Onestamente noi non ne sentivamo il bisogno,
soprattutto quando esiste quel capolavoro senza tempo del 1995, diretto da Ang
Lee…
Sì, siamo ben consapevoli che è profondamente ingiusto
fare un paragone con quelle irraggiungibili vette emotive ma è oggettivamente impossibile
farne a meno. La stessa regista, apprestandosi a rivisitare un classico intramontabile,
già portato in sala (e con grande successo), sarà sicuramente stata ben consapevole
dei rischi che avrebbe corso.
Senza girarci troppo intorno, la nuova versione di Georgia
Oakley è un’opera gradevole, affascinante e originale. Si rivela soprattutto
molto fedele al materiale di partenza, cosa al giorno d’oggi non così scontata,
e rispetta il sentire di Jane Austen. Tutti fattori assolutamente non di poco
conto.
Eppure sembra sempre mancare qualcosa, un guizzo, una
scintilla, un sussulto che lo possa rendere memorabile. È un film pacato, sobrio, malinconico,
dai toni meno brillanti (sia visivamente che emotivamente), ma offre tuttavia
la possibilità di immergersi totalmente e piacevolmente per oltre due ore nell’affascinante
epoca regency e tra le campagne inglesi, il cui paesaggio – sempre meraviglioso
– contribuisce a creare la giusta atmosfera, divenendo un elemento
fondamentale.
Se l’impietoso confronto con l’ingombrante versione
precedente (che valse a Emma Thompson l’Oscar per la miglior sceneggiatura non
originale) è quindi inevitabilmente perso, ciò non toglie i numerosi meriti del
nuovo film, il cui obiettivo principale – nel quale riesce perfettamente – è realizzare
una rivisitazione fresca e moderna di un classico per una nuova generazione.
Del resto Jane Austen è sempre attuale, ha ancora oggi
qualcosa di importante da dire, soprattutto alle giovani donne. Pertanto fa sempre
bene adattare un’opera al gusto contemporaneo, purché sia fatto con garbo,
amore, sensibilità e rispetto, come in questo caso. Inoltre, se serve ad
avvicinare alla lettura dei romanzi di Zia Jane, ancora meglio!
Georgia Oakley punta molto sul rapporto tra le due
sorelle (ottimamente interpretate da Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles) e
tratteggia abilmente uno spaccato della società dell’epoca (in particolare relativo alla situazione femminile). Ma a rubare la
scena, rendendo brillante ogni attimo in cui si trova sullo schermo, è la
straordinaria Fiona Shaw (ricordate Zia Petunia nella saga di Harry Potter?)
che interpreta con ironia, arguzia, carattere e soprattutto carisma, Mrs.
Jennings. È lei il personaggio che spicca più di tutti, rivelandosi quello maggiormente
in sintonia con la penna di Jane Austen.
Sia la malinconica colonna sonora che gli impeccabili costumi meritano una menzione.
Dunque, Ragione e Sentimento (2026) è nel complesso un’ottima e fedele
trasposizione. Fa senza dubbio il suo dovere, dando nuova vita a un classico
intramontabile. Certo, manca l’ineguagliabile poesia di Ang Lee (1995), ma è
comunque un’opera gradevolissima e accurata, assolutamente imperdibile per
chiunque ami la celebre scrittrice britannica.
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