di Valerio Brandi
Il film DC Studios Clayface,
diretto da James Watkins, sarà al cinema dal 22 ottobre, distribuito da Warner
Bros. Pictures.
Matt Hagen (Tom Rhys Harries) è un giovane attore che sta per avere finalmente la sua grande occasione a Hollywood. Sulle ali dell’entusiasmo una sera va a divertirsi in discoteca e, nonostante gli avvertimenti del suo migliore amico, va a letto con la donna sbagliata. Quella ragazza è la compagna di un noto boss malavitoso che non ci mette molto a vendicarsi di lui, sfigurandogli in maniera pesante e dolorosa la faccia.
Da quella notte Matt comincia a perdere tutto. La
chirurgia plastica non riesce a ridargli il suo precedente aspetto. Inoltre è
convinto di poter far condannare il suo aggressore. Ma quest’ultimo viene
invece assolto.
Rimasto quasi al verde, torna a vivere nei sobborghi
di Gotham. Quando tutto sembra ormai perduto, scopre che una scienziata di nome
Caitlyn Corr (Naomi Ackie) sta lavorando a una cura sperimentale per la
ricrescita dei tessuti. La stessa dottoressa, però, cerca di convincercelo a
non provare. Del resto, non essendoci ancora stata una vera sperimentazione,
potrebbe succedere di tutto. Ma Matt non ha nulla da perdere, quindi
l’esperimento va avanti.
Un personaggio, tanti volti. Come la maggior parte dei
nomi dell’universo DC Comics, anche Clayface, nel corso della sua storia editoriale, ha più di una identità e di una
storia dietro.
Quella più nota al grande pubblico risale sicuramente
agli anni ‘90, quando nella serie animata di Batman avevamo conosciuto questo suo noto antagonista. Anche in quella
occasione si chiamava Matt Hagen, ed era un attore, ma i motivi per cui diventò
un mostro d’argilla erano un minimo diversi.
Adesso abbiamo la storia di un uomo che vuole
riprendersi la sua vita, rischiando il tutto per tutto. Com’era prevedibile,
l’esperimento ha inizialmente successo ma fin dal primo momento è caratterizzato da
instabilità.
Una situazione simile l’avevamo già vista con Jerry
Lewis, Eddie Murphy e i loro “Nutty Professor”, solo che Clayface non è una commedia. E meno male, aggiungiamo, perché il
mondo dei supereroi, tra cinema e televisione, è stato davvero reso troppo
demenziale negli ultimi anni.
È essenzialmente un body horror, ma anche una storia
di vendetta, oltre che un thriller poliziesco, perché una buona parte è
dedicata al personaggio di John Borrelli (Max Minghella),
detective del GCPD e fidanzato di Caitlyn.
Terzo film del nuovo universo condiviso di James Gunn,
nato grazie a Superman (2025), Clayface è risultato molto più convincente
sia di quest’ultimo che di Supergirl.
E forse potrebbe essere finalmente un piccolo successo
al botteghino per questo nuovo corso, soprattutto se la Warner Bros. riuscirà a
far capire che stavolta in sala c’è qualcosa di diverso rispetto al solito
cinecomic.
Molto buona anche la versione italiana, con Manuel
Meli (Matt Hagen/Clayface), Chiara Gioncardi (Caitlyn Corr) ed Andrea Mete
(John Borrelli).


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