di Silvia Sottile
Dopo essere stato presentato in anteprima nazionale come film di apertura del 74. Trento Film Festival, Wanted Cinema è lieta di portare nelle sale italiane Per Silenzio e Vento, il docufilm di Matteo Righetto con la regia di Marco Zuin, in arrivo al cinema il 12, 13 e 14 ottobre.
Prodotto da Albolina Film e L’Eubage, Per Silenzio e Vento accompagna lo
scrittore Matteo Righetto in un viaggio fisico e interiore tra le Dolomiti, trasformando
l’esperienza dell’alpinismo in una riflessione civile e contemporanea sul
paesaggio, sul cambiamento climatico e sul senso stesso dell’abitare.
Il racconto si sviluppa attraverso immagini di
paesaggio, materiali d’archivio e momenti meta-narrativi: nella solitudine di
una baita, Righetto legge e rielabora i propri appunti, rendendo esplicito il
processo creativo e invitando lo spettatore a un confronto diretto. Il film
alterna così la dimensione contemplativa a quella critica, mostrando anche le contraddizioni
dell’ambiente alpino contemporaneo, tra overtourism e fragilità degli
ecosistemi. Attraverso il confronto tra passato e presente — dalle tracce
ancestrali impresse nel paesaggio ai cambiamenti visibili nel giro di pochi
decenni — Per Silenzio e Vento
restituisce un ritratto complesso delle Dolomiti come sentinelle della crisi
climatica e come spazio di possibile rigenerazione. Un invito a passare da
osservatori a custodi, ridefinendo il rapporto tra individuo e comunità, tra
uomo e ambiente.
Per Silenzio e
Vento è prodotto da Albolina Film e L’Eubage, con il
patrocinio del CAI e Dolomiti UNESCO, con il sostegno di Trentino Film
Commission e Veneto Film Commission, con il supporto di Montura. Il film sarà
nelle sale italiane con Wanted il 12, 13
e 14 ottobre.
SINOSSI
Se la montagna potesse
parlarci, sapremmo ascoltarla? Per
Silenzio e Vento esplora il legame spirituale tra l'essere
umano e l'ambiente montano, superando l’idea di alpinismo come conquista o
gesto edonistico per tramutarsi in ascolto profondo. Attraverso lo sguardo
dello scrittore Matteo Righetto e il suo incontro con alpinisti, studiosi e
persone che in montagna vivono e lavorano, il film riflette sul valore etico
dell’alta quota in un’epoca di crisi ecologica e di pressione turistica. La
montagna non è solo uno scenario, ma un corpo vivo che ci invita a un
cambiamento radicale: riscoprire la poesia del silvaticus per
ricostruire il senso di comunità. Un percorso collettivo che muove verso una
ridefinizione semantica e evocativa del termine "alpinismo" lungo la
direttrice: io, montagna, noi.
Qui il trailer ufficiale:

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