di Silvia Sottile
Nadav Lapid, tra le voci più radicali e riconoscibili del cinema israeliano contemporaneo, arriva in Italia con Yes, il suo nuovo film presentato in anteprima mondiale alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes 2025. Un’opera furiosa, provocatoria e profondamente politica, che affronta dall’interno le contraddizioni della società israeliana all’indomani del 7 ottobre, mettendo al centro il rapporto tra arte, potere, responsabilità individuale e coscienza collettiva.
Dopo l’impatto internazionale di No Other Land,
vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Documentario, il cinema torna così a
farsi spazio di testimonianza, dissenso e confronto sul conflitto
israelo-palestinese. Se il film di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e
Rachel Szor ha portato sullo schermo la realtà quotidiana dell’occupazione in
Cisgiordania, Yes sceglie una prospettiva diversa e complementare: guarda
dentro Israele, alle sue élite e ai suoi meccanismi sociali, culturali e
politici, trasformando la finzione in uno strumento feroce per interrogare il
presente.
Israele, all’indomani del 7 ottobre. Y., musicista
jazz in difficoltà, e sua moglie Jasmine, ballerina, si muovono tra feste,
denaro e privilegi, vendendo la propria arte, il proprio corpo e la propria
anima all’élite di un Paese ferito. Mentre intorno a loro dolore e spettacolo
finiscono per confondersi, a Y. viene affidato un incarico tanto prestigioso
quanto inquietante: comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Lapid
costruisce intorno a questa premessa una satira viscerale e senza concessioni,
attraversata da musica, eccesso, desiderio, rabbia e senso di colpa: un film
che mette in discussione non soltanto il potere, ma anche il ruolo dell’artista
davanti alla Storia e il prezzo del silenzio, dell’adattamento e della
complicità.
Con Yes,
Lapid prosegue un percorso cinematografico che ha fatto della critica alla
società e alle istituzioni israeliane uno dei suoi nuclei più potenti. Regista
di Synonyms, Orso d’Oro alla Berlinale, e di Ahed’s Knee, Premio
della Giuria a Cannes, Lapid firma oggi quello che appare come uno dei suoi
lavori più direttamente legati all’urgenza del presente.
A sottolineare la dimensione culturale e civile dell’uscita italiana, Nadav Lapid accompagnerà personalmente Yes in un tour di presentazioni speciali insieme ad alcune delle personalità più autorevoli del cinema e del dibattito contemporaneo. Il 14 settembre alle 20.30 al Cinema Troisi di Roma, il regista presenterà il film insieme al regista Gianfranco Rosi e a Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo. Il 15 settembre a Milano sarà invece al fianco di Luca Guadagnino, mentre il 16 settembre al Cinema Massimo di Torino presenterà il film insieme a Carlo Chatrian.
Yes sarà nelle sale italiane il 14, 15 e 16 settembre con Wanted Cinema.
Qui il trailer ufficiale:



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